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Sant'Antioco. L'associazione Volontariato Assistenza Soccorso (Avas) in crisi per mancanza di volontari. Appello ai cittadini

Attualità Locale
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Cercasi volontari. A Sant'Antioco rischia di scomparire un servizio che opera da trent'anni nell'ambito dell'assistenza e nel volontariato. E' L'Avas, l'associazione Volontariato Assistenza Soccorso che fa anche servizio 118 che attualmente sta vivendo una grave carenza di volontari. Nel corso dell'anno appena trascorso non si è registrato nessun nuovo iscritto al servizio attivo. Nel 2019 invece hanno abbandonato l'associazione, per motivi di lavoro, i sette soci più giovani. <un abbandono- spiega il presidente Giulio Mereu 59 anni- che ha creato la difficile situazione attuale che speriamo di ricomporre anche l'aiuto dei cittadini a cui faremo appello con manifesti murali>. A dimostrare l'attività e  dell'associazione sono i numeri. Fino al 2016 i servizi svolti annualmente sfioravano quota mille interventi negli ultimi due anni purtroppo i hanno superato invece di poco i settecento. Attualmente l'associazione dispone di 30 soci volontari operativi compresi i centralinisti. Un'associazione che nel corso di un trentennio l'ha vista protagonista in città con la partecipazione e il patrocino a diverse appuntamenti culturali e sportivi e al servizio di assistenza regionale estiva nelle spiagge.  Inoltre l'Avas di Sant'Antioco, come anche altre associazioni di volontariato isolane, ha  dato inoltre   assistenza e aiuto nelle zone terremotate di Umbria e Marche. <Sono nell'Avas dalla sua fondazione ed ho fatto questo lavoro perché ci credo. – racconta Carlo Puddu, 73 anni, pensionato -Abbiamo iniziato questo percorso in punta di piedi e ci auguriamo di esserci ancora come servizio e volontari>. Uno degli ultimi iscritti è una studentessa. <Mi sono iscritta all'Avas spinta dal desiderio di essere utile al prossimo- Racconta Gaia Pintus, 16 anni- Al momento sto seguendo i corsi ed imparando a essere utile per essere inserita al più presto nel servizio del 118>. Lo scorso anno per l'associazione è stata festa grande. L'Avas ha infatti festeggiato il 30/mo anno di attività. Nata nel novembre del 1989, l'associazione possiede una sede sociale di proprietà acquistata grazie al contributo dei soci volontari attraverso l'accensione un mutuo bancario ventennale. La sede dispone di un centralino con tre linee. Una fissa dedicata la servizio 118, una generale per l'utenza in genere e una linea fax più le diverse utenze di telefonia mobile. Il salone interno viene utilizzato per le lezioni e per l'addestramento dei soci che dovranno sostenere gli esami presso ATS competenti per per acquisire il titolo di soccorritore. A coordinare le lezioni e la formazione è il direttore sanitario, il dottor Silvio Nocco, un cardiologo di Sant'Antioco. <L'addestramento si svolge regolarmente due volte la settimana con attrezzature professionali: Presidi medici, manichino adulti, manichino pediatrico – conclude il presidente Mereu- in un cammino che porterà ad acquisire le competenze per affrontare gli esami di BLSD PHTC PBLSD e presidi medici presso ATS>. L'Avas come mezzi  dispone di quattro mezzi: due autoambulanze per il servizio 118 tutte dotate di radioveicolare per le comunicazioni con la centrale 118 e le altre per servizi vari. <Siamo vicini all'Avas e auspichiamo che possa contare su nuovi volontari- confida il sindaco Ignazio Locci- perchè possa continuare il patrimonio storico che rappresenta per la città e nel servizio importante che svolge per Sant'Antioco e per il territorio>.

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