Dallo scorso 26 giugno nel Castello di Salvaterra di Iglesias è aperta ai visitatori la Mostra di Storia e Torture medievali. Questa esposizione raccoglie oltre vent’anni di lavoro del maestro d’armi dell’Associazione Balestrieri Fontana di Igelsias Enzo Caschili.
Caschili, a lungo saldatore nella miniera di Campo Pisano, dopo una volta lasciata l’attività si è dedicato alla sua passione per la storia attraverso la ricostruzione di armi e macchine da guerra utilizzate nel medio evo con una attenzione particolare agli strumenti di tortura utilizzati soprattutto nel periodo dell’inquisizione.
Questa esposizione, particolarmente curata nei dettagli, voluta dall’Amministrazione Comunale, trova collocazione la sua collocazione naturale nel Castello di Salvaterra, accresce la già ampia offerta culturale di Igleisas.
Nel piazzale esterno si possono ammirare alcune macchine da assedio perfettamente funzionanti come la catapulta e l’ariete utilizzato per aprire brecce nei portali e nelle mura. Una volta entrati al piano terreno dell' edifico si osservano numerosi strumenti di tortura veramente terribili (anche se di alcuni non vi è certezza di un loro reale esistenza o utilizzo): dalle gogne alla sedia inquisitoria, passando per il cavallo spagnolo fino ad arrivare alla più recente ghigliottina, l’ unico strumento presente ideato nel XVIII secolo per procurare una morte istantanea e priva di sofferenze ai condannati.
Nel piano superiore invece, oltre alla riproduzione di diversi tipi di armi medievali (spade, archi, balestre e giavellotti) sono esposti diversi strumenti utilizzati per “estorcere” la confessione nel vero senso della parola come forbici, ganci e coltelli.