Lunedì 19 aprile cade la sagra di Sant'Antioco martire. Per il secondo anno consecutivo le Manifestazioni religiose e civili subiscono una riduzione a causa del Covid. La festa di Sant’Antioco Martire, patrono dell’Isola omonima e di tutta la Sardegna che è una delle festività popolari e religiose più antiche della regione che risale al 1600, festeggia quest'anno la 662/ma edizione. La sagra di primavera in onore del patrono, che cade come tradizione il lunedì 15 giorni dopo Pasqua è molto sentita dalla popolazione tanto che a Sant'Antioco, delle tre che si celebrano in città , è chiamata "Sa festa manna". Tradizionalmente, durante i tre giorni della festa, gli abitanti partecipano ai tradizionali riti religiosi che inizia il sabato con la processione e la benedizione de “Is Coccois”. "Su Coccòi De su Santu", pani decorati con fiori e motivi a uccelli dopo la processione e la benedizione vengono posti sulla statua del santo per abbellirla. Il momntyo col più alto senso religioso è il lunedo con la messa soelnen in basilica e la tradizione processione con la statua del santo martire che sfila per le vie della città addobbate a festa. La procesione è arricchita di una sfilata di costumi tradizionali provenienti da tutte le province isolane, canti folk, cavalieri con abiti tradizioanli, cavalli bardati e banda musicale. Per l'occasione in città sono presenti anche molti espositori di prodotti tipici enogastronomici mentre per la parte civile la tre giorni è ricca di tante performance dal vivo, musica, folklore e spettacoli pirotecnici. Tutto questo però per il secondo anno consecutivo non è in programma che vede le manifestazioni ridotte e riviste per la pandemia causara dal Covid che sta falcidiando anche la Sardegna. (red)
Sant’Antioco. Sagra di Sant'Antioco martire. Per il secondo anno consecutivo Manifestazioni religiose e civili ridotte.
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