Quest'anno la festa patronale del rione Acai in onore di Nostra Signora di Bonaria a Sant'Antioco sarà orfana della tradizionale processione prevista per domenica. A causa delle restrizione dovute al Covd 19 non si svolgerà la processione a mare e quella che seguiva per le strade del paese sino alla chiesa parrocchiale di Piazza Aldo Moro.
La storia di fede, aggregazione e di identità del rione Acai con la sua chiesa dedicata a Nostra Signora di Bonaria che si celebra ogni anno nella prima settimana di settembre rivivrà comunque i momenti di fede e di gioia cristina che la caratterizza. Pur nelle limitazioni e i contingimenti previsti per la pandemia anche quest'anno, grazie all'impegno del comitato della festa e del parroco Don Giulio Corongiu, sarà una festa religiosa e civile ricca di appuntamentiquella che si svolgerà nella chiesa e nell'attigua piazza Aldo Moro. La storia della festa della patrona di naviganti a Sant'Antioco nasce nel 1947 quando il parroco dell'unica chiesa cittadina e il suo giovane viceparroco cercarono nel rione Acai un locale da adibire a capella a servizio degli abitanti del rione composto da minatori e lavoratori della carbonifera. La direzione delle miniere venne loro incontro concedendo l'uso di un piccolo magazzino adibito a deposito attrezzi dove vi fu costruito un piccolo altare. Nasceva così la parrocchia che fu dedicata a nostra signora di Bonaria, patrona dei naviganti e ogni anno da oltre 70 anni viene celebrata la festa. In seguito con l'aumento della popolazione e le trasformazioni del rione si continuò a celebrare le funzioni sacre messe uno stanzone di uno stabile sino agli anni 80- 90 quando nel rione fu realizzato l'attuale tempio ricco di una grande vetrata artistica, statue e quadri d'autore.