Ieri si è celebrato l'84° anniversario della sciagura di Schisorgiu nella quale morirono 14 minatori e altri otto rimasero feriti. “Un fatto drammatico che riguarda la storia della nostra comunità e le sue radici che affondano nella cultura mineraria, per questo dobbiamo preservarne la memoria”, ha sottolineato il Sindaco di Carbonia Pietro Morittu.
Era il 19 ottobre 1937 quando, all'ingresso della città, tra via Dalmazia, via Logudoro e via Ospedale vi fu il più grave incidente sul lavoro mai accaduto nella storia della nostra isola.
Una tragedia rimasta nascosta per lungo tempo e che “non ebbe la risonanza che meritava”, ha osservato il Primo cittadino. Da allora furono apportate alcune modifiche ai regolamenti per tutelare i lavoratori, sebbene questo non impedì il ripetersi di successivi infortuni nelle miniere di carbone del Sulcis. Nel pozzo Schisorgiu a Sirai 22 persone rimasero coinvolte in quella terribile esplosione di polvere di carbone e solo 8 riuscirono a sopravvivere.
“Ancora oggi nei luoghi di lavoro si verificano gravissimi incidenti che potevano essere evitati e questa tragedia, dopo 84 anni, è di drammatica attualità: è importante non solo come fatto storico, ma anche come monito continuo alla prevenzione e alla sicurezza delle persone”, ha concluso il Sindaco.