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BREVI. Sulcis Dal 7 al 13 febbraio

Attualità Locale
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Ogni tanto arriva qualche buona notizia dal fronte delle martoriata sanità sulcitana. Infatti la ASL 7 ha reso noto che dal 21 marzo i laboratori di analisi degli ospedali sulcitani riapriranno anche per gli utenti esterni. Per il momento si potranno garantire un centinaio di accessi giornaliri negli ospedali che dovranno essere programmati tramite il CUP e successivamente, non appena saranno concluse le procedure di assunzione del personale tecnico, il servizio verrà ripristinato anche nei poliambulatori territoriali. Inoltre si proverà a verificare la possibilità di rimborsare gli utenti che in questi mesi hanno dovuto pagare di tasca le analisi nonostante avessero diritto all’esenzione.

È bastata una nota vocale di whatsapp per scatenare il panico mercoledì scorso in Sardegna. Infatti un uomo annunciava uno sciopero di 15 giorni degli autotrasportatori e invitava le persone a fare scorta di beni di prima necessità. Così da mercoledì pomeriggio i distributori di carburante (col prezzo del diesel che ha in alcuni casi addirittura superato quello della benzina) e i supermercati sono stati presi d’assalto. A nulla sono servite le rassicurazioni emesse da numerose catene della grande distribuzione riguardo il livello normale delle scorte e sulla assenza di qualsiasi comunicazione relativa a scioperi del settore. Il risultato è stato che in tutto il Basso Sulcis (da S. Giovanni Suergiu a Teulada) non si trovava nemmeno una goccia di gasolio e gli scaffali dei generi alimentari (soprattutto pasta, farina e acqua) erano vuoti e chi davvero aveva necessità di rifornire l’autovettura per lavorare o di fare una normalissima spesa per una settimana non ha potuto farlo. La situazione è tornata alla normalità venerdì mattina. Quanto accaduto ha dimostrato purtroppo che in tanti non hanno la capacità di distinguere la realtà dalle paure scatenando un egoismo generale a dir poco incredibile, considerando che in diverse attività commerciali sono state segnalate discussioni piuttosto accese tra clienti che si contendevano gli ultimi prodotti disponibili.


Venerdì scorso la Corte Costituzionale ha giudicato inammissibile il ricorso del Gorveno contro la Legge Regionale n. 7 del 2021 che ha modificato l’assetto degli enti locali in Sardegna. Dunque in buona sostanza si ritorna all’assetto che precedeva la riforma voluta dalla maggioranza di centrosinistra nel 2016 e sponsorizzata principalmente dall’allora assessore agli enti locali Cristiano Erriu. Dunque ci saranno 6 provincie (Oristano, Nuoro, Gallura, Ogliastra, Medio Campidano e Sulcis Iglesiente) e le due città metropolitane di Cagliari e Sassari che vanno a ringlobare i comuni che fino al 2016 erano parte della Provinica. Dunque scompare la Provincia del Sud Sardegna che da un punto di vista steettamente burocratico e politico, era un gigante privo di testa che verrà sostituito da due enti minori ma che saranno dotati di una doppia testa visto che il Medio Campidano e il Sulcis avranno un doppio capoluogo. Staremo a vedere se la reistitutizione della provincia porterà dei vantaggi concreti al nostro territorio. Il Governo nel ricorso aveva impugnato l’art.6 della legge in quanto non era stata verificata la volontà popolare nei territori riguardo il riassetto – di fatto non è stato svolto un referendum come prevede lo Statuto Sardo che è norma di rango costituzionale – e dunque secondo gli ermellini il Governo avrebbe dovuto censurar la legge nella sua interessa mentre impugnando un solo articolo avrebbe dimostrato di non avere interesse concreto nell’impugnazione e dunque ha dichiarato il ricorso non ammissibile.


Soddisfatti i residenti di Villaperuccio per la realizzazione di tre attraversamenti pedonali rialzati lungo la via principale del paese che costringeranno gli automobilisti a rallentare decisamente l’andatura. La strada oltre ad ospitare diverse attività commerciali è stata recentemente teatro di diversi incidenti causati dall’alta velocità. Nel frattempo proseguono i lavori lungo la SS 126 nel tratto compreso tra Carbonia verso l’ingresso di Iglesias. Gli operai stanno procedendo a rimuovere il vecchio strato d’asfalto e a sostituirlo con uno nuovo. L’intervento in quella che è una delle arterie principali del Sulcis Iglesiente era atteso da anni visto che in molti tratti, soprattutto nella zona di Is Gannaus, si era trasformata in un vero e proprio percorso ad ostacoli.

Per quanto riguarda la diffusione del covid gli ultimi dati aggiornamenti pervenuti dai comuni confermano il miglioramento della situazione. Infatti a Santadi restano 13 positivi, 25 a Domusnovas, 9 a Giba, 38 a S. Giovanni Suergiu e 51 a Portoscuso.

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