NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
28
Tue, Jul
0 Nuovi articoli

Tratalias. Con l'arrivo della statua in paese ha preso avvio la festa in onore della Madonna di Monserrat

Attualità Locale
Aspetto
Condividi

Giovedì scorso a tarda sera nel vecchio borgo medievale di Tratalias annunciata dal rombo del motore del trattore che la trasportava da Iglesias, avvolta nella sua veste azzurra, scortata dalla traccas, la statua della Madonna di Monserrato in una serata uggiosa e piovosa ha fatto il suo ingresso nella piazza della basilica romanico pisana . Un rito che si rinnova da centinaia d'anni in onore della Regina del Sulcis. Come avviene da più di cinquecento anni la Peregrinatio Mariae, un rito di devozione e di festa per tutta la comunità sulcitana, che celebra la traslazione del simulacro della Madonna di Monserrato patrona di Tratalias e Regina del Sulcis dalla cattedrale di Iglesias a quella del borgo medievale del centro sulcitano. A scortare l'ingresso del simulacro in piazza del vecchio borgo è stata una breve processione ccn le bambine vestite di bianco, il gruppo folk di Tratalias ed un suonatore di launeddas che ha sostituito egregiamente la banda musicale. A rendere onore alla Patrona, le autorità civili religiose e militari e diversi sindaci dei paesi sulcitani. All'arrivo in piazza la Vergine è stata salutata da una cascata protecnica di fuochi artificiali accesa, come tradizione, nella scalinata del sagrato dell'antica cattedrale in stile romanico e da una breve omelia. Ad attenderla al suo arrivo nella piazza del vecchio borgo, con un cielo imbronciato dalle nuvole cariche d'acqua che minacciavano pioggia tanti fedeli che dopo due anni di restrizioni, dovute alla pandemia, non sono voluti mancare all'appuntamento con la mamma celeste, E' stata una cerimona breve che ha anticipato il trasporto del simulacro nella chiesa parrocchiale del paese nuovo dove quest'anno si svolgeranno le celebrazioni civili e rimarrà esposta per tutta la durata della festa. Lunedì sarà la giornata clou della festacom messe solenni e la processione che, accompagnata dalla banda musicale, dalle launedas, da numerosi gruppi folk, cavalieri e amazzoni, autorità civili e da molti sacerdoti della diocesi guidati da Monsignor Carlo Cani si avvierà dalla chiesa padrrocchiale per poi ritornarvi attraversando le vie principali del paese che sarà come sempre gremito di fedeli che attenderanno il passaggio del simulacro della vergine ai bordi delle strade. La festa si concluderà martedì con il suo rientro in cattedrale ad Iglesias ripercorrendo in senso inverso i centri di San Giovanni Suergiu, Carbonia, Flumentepido e Gonnesa. Paese dove il simulacro sarà ospitato nella chiesa parrocchiale, rinnovando altri festeggiamenti in suo onore, prima di riprendere il cammino verso la cattedrale ad Iglesias da dove il prossimo anno si rinnovarà la tradizionale traslazione. Un rito antico e carico di devozione che si ripete pressoché immutato dal 1503 quando la Diocesi, con sede a Tratalias, venne trasferita ad Iglesias al riparo dai pericoli delle continue incursioni nelle coste del sud ovest sardo dei pirati saraceni che in quegli anni con raid improvvisi sbarcavano sulle coste del sulcis portando distruzione, dolore e malattie.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità