Pan di Zucchero, Salvaterra, Porto Flavia: sono i nomi di alcuni dei luoghi più belli della costa e della città di Iglesias che campeggiano sull’ingresso delle aule accoglienti e colorate di un edificio a lungo atteso. È passato quasi un anno, era il 22 agosto del 2022 quando, in un tripudio di coccarde bianche e gialle, veniva inaugurato l’Oratorio della parrocchia di San Pio X, nel quartiere di Serra Perdosa a Iglesias.
Fortemente voluto dal parroco don Giorgio Fois sin dal suo insediamento nel 2009, il progetto era stato avviato nel 2015 e la realizzazione è stata resa possibile grazie ai fondi dell’8xmille. La struttura infatti ha beneficiato dei fondi CEI che per la maggior parte ne hanno consentito la costruzione, ai quali si sono aggiunti anche i fondi offerti dalla diocesi e quelli di una raccolta fondi organizzata dalla parrocchia stessa.
Nel dettaglio l’intervento è costato complessivamente quasi 933.000 euro: la Cei ha contribuito con 700mila euro, la diocesi con 200mila e la parrocchia con una raccolta fondi di 32.500 euro. L’oratorio è stato dedicato a Papa Francesco, una scelta insolita ma densa di significato per la comunità che ha voluto omaggiare il pontefice sotto il quale è stata resa possibile la costruzione. “Quando siamo andati a Roma dal Papa per far benedire la prima pietra gli abbiamo chiesto di sostenere il progetto – ha detto don Giorgio – lui sorridendo ci ha chiesto di pregare per lui”. Così è nata l’idea di intitolargli la struttura.
- Il nostro sogno è che diventi un luogo di incontro per tutti ricorda il parroco don Giorgio in quel caldo pomeriggio d’estate, auspicando che diventasse “espressione della Chiesa aperta alla strada, per recuperare quel che la pandemia ci ha tolto. ritrovarci vis-a-vis al di là degli spazi virtuali,- prosegue il parroco- poterci raccontare l’esperienza della nostra vita e se possibile sostenerci e aiutarci”. Un sogno che si è realizzato, potremmo ora dire, grazie alla collaborazione di tanti, in una parrocchia dove la partecipazione attiva non è solo sulla carta, con numerosi laici, famiglie impegnate>. Sono tante infatti le persone che si adoperano per assistere il parroco anche nella gestione della nuova struttura. In questi nove mesi l’Oratorio è diventato il fulcro di tante iniziative parrocchiali e cittadine, dagli appuntamenti ecclesiali agli eventi delle associazioni, sino ai momenti di gioia dei bambini che festeggiano il proprio compleanno nell’ampia sala al piano terra, dotata di musica e biliardini. <Puntiamo a stringere alleanze educative”- ha precisato don Giorgio, gli spazi certo non mancano- oltre a un grande salone attrezzato con impianto audio e lim, utile per eventuali convegni- ha conluso don Giorgio Fois- ci sono sei sale che consentono più riunioni contemporaneamente>.
La dimensione popolare del quartiere in cui l’Oratorio è nato si respira nell’ambiente reso ancor più accogliente dalle decorazioni parietali di Massimo Piga, street artist cittadino che ha prestato il proprio talento all’impresa. Come ha ricordato lui stesso, “il tutto è iniziato nel 2015, mentre lavoravo ad alcuni murales nel quartiere di Serra Perdosa. Don Giorgio si era avvicinato e mi aveva ha chiesto se volevo farne anche all’interno dell’oratorio e io ho accettato molto volentieri”. I temi scelti dall’artista ricalcano le numerose tematiche inerenti alla pace, alla fratellanza, alla condivisione e all’inclusione, rese speciali dallo stile inconfondibile di MAP, che ha lasciato così la personale impronta sulle pareti dell’Oratorio Papa Francesco.
Iglesias. Le foto dei luoghi più belli della costa e della città accoglie chi frequesta l’Oratorio della parrocchia di San Pio X.
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