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07
Wed, Dec
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Carbonia. Malessere alla manifestazione. Il Comune al fianco dei pazienti con malattie neurodegenerative progressive

Attualità Locale
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Dura ormai da troppo tempo la mobilitazione dei pazienti affetti da malattie neurodegenerative progressive con necessità di ventilazione meccanica assistita e dei loro familiari, i quali chiedono con forza la modifica della Delibera della ASL 7 che istituisce l’Unità Operativa di Cure Palliative, Terapia del Dolore e Hospice, che ricomprende anche l’assistenza domiciliare dedicata a quei particolari malati.

Pazienti e familiari ritengono indispensabile la prosecuzione di un percorso differenziato per i pazienti ad elevata criticità, così come previsto dalla DRG n. 10/43 del 11.02.2009, che recita: “l’Unità Operativa di Terapia Intensiva e/o di Rianimazione rappresenta il punto di riferimento per gli interventi di supporto specialistico alle Cure Domiciliari Integrate di 3° livello per quanto riguarda la gestione della ventilazione assistita e della nutrizione artificiale; gli accessi degli operatori specialisti (medici e infermieri professionali) programmati nell’ambito del PAI, assumono la massima valenza assistenziale nella prevenzione e gestione delle problematiche più urgenti di tipo respiratorio ed internistico”.

La stessa Delibera prevede l’Unità Operativa distrettuale o aziendale, con la funzione di “supportare la famiglia nel percorso assistenziale e di mantenere in equilibrio le dinamiche psicologico-relazionali connesse alle varie fasi della malattia”.

Quando i livelli di autonomia si riducono, la persona deve poter essere curata e assistita nel proprio domicilio senza soluzione di continuità e con la stessa efficacia ed efficienza del regime di ricovero.

Questo è ciò che si è verificato fino ad ora, ed i pazienti hanno beneficiato di un’assistenza impeccabile, che ha garantito interventi in sicurezza ai malati e tranquillità ai familiari.

La nuova e diversa organizzazione del servizio, proposta dall’Azienda Sanitaria, ha creato apprensione e disorientamento nelle famiglie che, interpretando le modifiche apportate come uno stravolgimento del sistema e, soprattutto, ritenendo che venga a mancare il riferimento diretto con il Reparto di Rianimazione, dal 20 ottobre scorso rifiutano in toto le prestazioni sia mediche che infermieristiche, con tutte le conseguenze che da ciò possono derivare.

L’Amministrazione Comunale, che pure si è adoperata per cercare soluzioni condivise, è preoccupata per la radicalizzazione della protesta e le possibili ripercussioni sulla salute dei pazienti, e conferma la sua vicinanza ai malati e la solidarietà alle famiglie. È compito specifico dell'Azienda Sanitaria definire un adeguato modello organizzativo e gestionale del servizio di ADI di 3° livello, ma questo deve rispondere in maniera soddisfacente alle esigenze di assistenza e sicurezza dei pazienti, mantenendo gli elevati standard qualitativi finora garantiti. Resta indispensabile superare con il dialogo e la condivisione gli elementi di criticità o di incomprensione ancora presenti, individuando all'interno dell'Azienda soluzioni utili a garantire ai pazienti e ai loro familiari serenità e fiducia.

Nella convinzione che si possa e si debba con urgenza perseguire questo obiettivo, si chiede al Commissario Straordinario Dott. Antonio Onnis di ricercare, con il contributo costruttivo di tutte le parti coinvolte, una soluzione condivisa che finalmente ponga fine alle azioni di protesta in atto che a nessuno giovano, ma anzi possono avere conseguenze molto gravi per tutti.

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