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Tratalias. Un pomeriggio dedicato ai ricordi del borgo vecchio.

Attualità Locale
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Si è svolta sabato pomeriggio nella sala congressi del borgo medievale "Sul filo del ricordo" una proiezione di filmati dedicati al paese vecchio. Nei filmati, risalenti agli anni 80, che avevano come sottofondo il commento del sindaco del tempo Amedeo Zara, è stato possibile osservare come si presentava il paese subito dopo il trasferimento degli ultimi abitanti avvenuto nel 1987.
 La proiezione oltre a far rivivere ricordi e tanti aneddoti curiosi da parte dei trataliensi presenti, ha restituito le immagini di un paese rimasto praticamente fermo ai primi anni 70. Infatti a seguito della costruzione del lago artificiale di Monte Pranu le infiltrazioni d'acqua hanno causato gravi danni alla maggior parte delle abitazioni quindi è stato necessario ricostruire il paese in una posizione più elevata. Con la legge relativa al trasferimento del 1971 (iniziato effettivamente nel 1977 e conclusosi circa 10 anni dopo) è iniziata una lenta ma inesorabile decadenza. << I proprietari degli immobili hanno smesso di investire anche nella manutenzione ordinaria in attesa delle nuove case e questo fatto ha sicuramente accelerato la caduta degli edifici>> spiega Massimo Loddo, uno dei promotori dell'iniziativa di sabato.
 Il trasferimento per quanto necessario è stato piuttosto traumatico. Le parole di Gianluca Lindiri, assessore alla cultura, spiegano chiaramente questo punto: <<Facciamo parte di una comunità, che è stata costretta a vivere in due ambienti, per quanto vicinissimi tra loro, totalmente diversi>>. Il caso di Tratalias è particolare. Infatti ai più sfugge che sebbene il trasferimento non sia stato "violento" ha comunque rappresentato un fatto quasi traumatico: <<basti pensare che al cambio radicale nei rapporti di vicinato: prima bastava mettere il piede fuori dall'uscio e si era in strada o in piazza, fianco a fianco con i vicini, si lasciava il "privato" della casa per entrare nella vita "pubblica". Nel paese nuovo le case hanno un cortile ampio e ben recintato, da allora le persone per incontrarsi devono superare una vera e propria barriera>> spiega Lìndiri.
 L'idea di fondo dell'evento, che si colloca all'interno di una serie di altra iniziative portate avanti dall'Amministrazione Comunale, è quella di valorizzare in maniera diversa il borgo vecchio (caso unico in Sardegna di centro storico appartenete al settore pubblico) restituendolo alla sua comunità di appartenza: infatti oltre ad essere un vero e proprio tesoro di bellezze architettoniche – su tutte la splendida cattedrale dedicata a Santa Maria di Monserrat – si cercherà di indagare anche "l'anima" del luogo ricostrurendo la vita e i ricordi della comunità. Il sindaco Marco Antonio Piras confessa che <<A volte mi capita di sognare di trovarmi proprio nel paese vecchio!>>. Piras spiega che l'Amministrazione è da anni impegnata nel lavoro del recupero dei ricordi dei trataliesi << abbiamo raccolto migliaia di fotografie, e ora contiamo di recuperare altri filmati oltre a quelli di cui siamo in possesso. Il nostro scopo – continua il sindaco – è quello di ricostruire e di lasciare un ricordo soprattutto per le generazioni più giovani, che non hanno mai vissuto Tratalias Vecchia, ma la nostra comunità ha proprio in questo luogo le sue radici più profonde>>.

Roberto Pinna

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