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Nuxis. Sabato 16 Luglio la 12/esima Rassegna folk e Sagra del Dolce

Attualità Locale
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Sabato 16 luglio 2016, Nuxis vivrà la 12 esima edizione della Rassegna folk e Sagra del Dolce che il paese e il Gruppo folk sant’Elia invita tutti a partecipare. Alle 19:30 la sfilata per le vie del paese e alle 22, dal palco, esibizione dei gruppi ospiti. Presenta la serata Emanuele Garau. "La manifestazione è la dimostrazione di come la perseveranza e l’animosità, soprattutto in tempi di magra, riesca a produrre dei risultati-spiegano gli organizzatori- Convinti che s’Agiuru Torrau e impegno personale permettano e soddisfino più che denaro e avvilimento- sottolineano gli organizzatori- continuiamo a presentare un prodotto di qualità relativamente alla cultura etnomusicale della Sardegna con tanto impegno personale e col contributo del Comune di Nuxis".
Anche quest’anno l’impegno corale dei componenti è notevole. Chi prepara i dolci, chi allestisce per l’accoglienza, chi cucina, chi si dedica alla organizzazione e si addoperà per ovviare all’imprevisto che c’è sempre…ognuno concorre alla buona riuscita della manifestazione.
"E’ la parte migliore di noi, è la tradizione del nostro paese, siamo noi- confida la presidente del gruppo folk Nuxis- Ci sono quei giorni che programmi e che pensi di portare avanti in un certo modo e poi ti ritrovi con tutt’altra giornata, per certi versi anche migliore di come ti aspettavi potesse essere. Alle prese con le ultime incombenze per il “nostro” sabato di luglio, tra una telefonata e l’altra, tra una scartoffia e un’altra, tra messaggi e conversazioni con il direttivo, la serata è trascorsa estremamente veloce. Nella frescura del giardino e solo per riposare un momento la mente, ho lasciato vagare il pensiero. Ho rievocato, volti, suoni, profumi, colori".
LA STORIA NEI RICORDI DI UNA PROMOTRICE
Nel 2002, cinque persone si incontrano e danno vita alla prima cellula di un sodalizio culturale. Ancora non aveva un nome, tuttavia già cominciavano a nascere le proposte. La prima occasione per presentare al paese la neonata associazione, fu la festa campestre di Sant’Elia. Così nacque il nome: Gruppo Folk Sant’Elia Nuxis.
Certamente dovevamo essere un gruppo male in arnese. Gli abiti indossati, tutti prestati, erano abbastanza raffazzonati. Scarpe e sandali scelti in tinta con l’abito, orli che scoprivano le caviglie, sotto i muncadoris acconciature assurde e, accessorio immancabile, la “borsetta”. A guardare le foto di quella processione, scappa un sorriso tenero per il coraggio e la noncuranza. Ci sentivamo belli pur non essendolo, ciò nonostante eravamo temerari e sapevamo dove saremo voluti arrivare. L’anno successivo, per invito del parroco, eravamo il gruppo nella processione del patrono del paese. In quella occasione, il gruppo, aveva un osservatore speciale; il futuro vicepresidente. Ricordo che subito dopo, mi disse che non eravamo poi tanto male, che avremo comunque dovuto cambiare molte cose e volendolo, lui ci avrebbe dato una mano. Il mese dopo iniziarono le lezioni di ballo e contemporaneamente cominciavamo a ricostruire l’abito e ricercare i pezzi originali esistenti in paese. Dal 2002 al 2005, la crescita è stata rapida e i cambiamenti evidenti. Così, dopo la registrazione ufficiale dell’associazione avvenne anche il suo “battesimo”. Il 14 maggio 2005, la prima esibizione. Quante emozioni! Con noi il gruppo Sant’Agata di Santadi. Di quel giorno, forte il ricordo di ansia e orgoglio…finalmente ci eravamo riusciti.
Quello stesso anno, al Matrimonio Mauritano a Santadi, l’incontro con Emanuele Garau, da esperto quale era ed è, ci fornì alcuni preziosi suggerimenti, sia nel ballo che nell’abbigliamento. In quella sera, impulsivamente si decise di organizzare per il mese seguente, una rassegna di tradizione popolare in concomitanza con la festa di sant’Elia. Sfacciati e audaci, in meno di un mese, la prima rassegna folk venne organizzata. Tutto il gruppo, che allora contava 60 iscritti, si adoperò perché tutto potesse essere al meglio. Era sabato 17 settembre 2005. Il tempo mantenutosi meraviglioso fino al venerdì si rovinò a tal punto che la nostra processione/sfilata poteva subire la cancellazione. Si sa, gli imprevisti uno li deve prevedere! Magicamente alle 17, il cielo si rischiarò e i gruppi presenti fecero la comparsa per le vie del paese. Era la prima volta che un numero così imponente di figuranti, percorreva Nuxis. La serata continuò a essere piovosa anche durante l’esibizione serale. Ognuno ricevette la sua buona dose di acqua. Fu di buon auspicio.
Sono stati anni ricchi di relazioni, di amicizie che durano ancora. Tante le associazioni che sono state presenti offrendo la loro realtà territoriale, il loro racconto particolare del loro spicchio di terra sarda. Tante le persone che ci hanno aiutato e che ciascuno nel gruppo ricorda a suo modo e con affetto. Dal 2002 a oggi, in 14 anni di attività, molteplici sono stati i momenti positivi e stimolanti, ciò nonostante essendo un lasso di tempo notevole, abbiamo attraversato qualche avversità e dolorose perdite. Persone particolari e grandi amici che rimangono nel cuore perché in vita non ci sono più. Con semplicità, stima e amicizia, hanno dato il loro contributo in diversi modi e occasioni. Penso a Gianfranco, giovane dorgalese, bello e fiero. Portamento austero e cuore grande. Penso a Livio, dolcissimo amico. Prodigo di consigli e sempre presente alle rassegne, spesso vestendo il nostro abito, ma soprattutto attivo anche durante la preparazione della stessa. La memoria riporta a tre edizioni indietro, finite le esibizioni sul palco, Livio con galanteria mi chiede di poter ballare con me. Lui giovane in abiti “civili”, io “mamma” in costume balliamo a manu tenta. Resta di quel momento una foto e una ferita che duole.
Un gruppo numeroso come il sant’Elia, ha seguito le dinamiche generali dei gruppi. Numerosi i cambiamenti nella costituzione e nel numero dei componenti. Aspetti fisiologici che ne dimostrano anche la sua vitalità. Tuttavia, resiste una matrice che persiste e si adegua imprimendo nel contempo il calco.

c.s.

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