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Santadi. Celebrata giovedì mattina nella grotte di Is Zuddas la tradizionale cerimonia della Messa di fine anno.

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Si è rinnovato giovedì  mattina, 29 dicembre, l'appuntamento di fine anno con la celebrazione della Santa Messa nelle grotte di Is Zuddas. La ricorrenza, oltre ad un consuntivo di un anno che sta per trascorrere, è stata anche un momento di preghiera collettiva di auspicio e di speranza per il nuovo anno. In assenza del Vescovo di Iglesias Monsignor Giovanni Paolo Zedda, impegnato in attività pastorali, a concelebrare la Santa Messa nelle splendide cavità carsiche di Monte Meana a Santadi è stato Don Silvano Cani, capellano del cto di Iglesias, insieme a  don Giampiero Marongiu, don Pietro Piras e don Giuseppe Casti. Ancora una volta, in uno scenario fantastico immerso tra aragoniti eccentriche, stalattiti e stalagmiti e arricchito dal suggestivo presepe, di cui molte statue sono opera dello scomparso scultore  di Sant'Antioco Gianni Salidu, nella "sala dell'Organo" un centinaio di persone hanno assistito alla Santa Messa alliettata dai canti del coro della parrocchia di Santadi con l'uaspicio che l'anno nuovo possa essere un anno di pace e di lavoro e che, soprattutto, possa segnare la sconfitta della povertà e della mancanza di lavoro. L'appuntamento organizzato da decenni dai soci della cooperativa guide Monte Meana non ha tradito le aspettative accogliendo nella sala dell'organo i numerosi presenti in raccoglimento religioso. <Un momento di fede che consente riscoprire il valore delle tradizioni e del lavoro di quanti hanno permesso, creduto e contribuito che le grotte fossero fonte di lavoro - ha sottolineato Don Silvano Cani nell'omelia – Un presepio in grotta è sentire lo Spirito di Dio che si perpetua anche in queste cavità di straordinaria bellezza come un messaggio di pace, di speranza e di augurio per il nuovo anno>. Il sindaco di Santadi Elio Sundas al termine della celebrazione liturgica nel ringraziare i presenti ha ricordato lo scomparso Antonello Sulas, primo storico presidente della cooperativa Monte Meana che con la sua opera ha contribuito alla nascita e al consolidamento del sodalizio che ancora oggi consente un lavoro a diversi cittadini di Santadi.  Dopo la Santa Messa in grotta, nello spiazzo davanti alla biglietteria della cooperativa che gestisce le grotte, il presidente dell'associazione Pozzo Sella Giampiero Pinna e i sindaci di Santadi Elio Sundas e Carbonia Paola Massidda hanno scoperto un cippo, che è stato benedetto dal parrocco di Santadi don Giampiero Marongiu, in ricordo di uno dei tanti cammini di Santa Barbara, aperti da qualche anno in Sardegna. Nello specifico il "cammino" di circa 29 chilometri che va da Santadi a Masainas che unisce unendo in un ideale abbraccio le montagne di Santadi con il mare delle spiagge di Masainas. Infine a suggellare la giornata di fede e di speranza il tradizionale pranzo, offerto dalla cooperativa guide Monte Meana, che ha accumunato i tanti ospiti e che ha visto anche la presenza degli onorevoli Emanuele Cani e Francesco Sanna ed il consigliere regionale Gianluigi Rubiu. La loro è stata una partecipazione importante che fa sperare per un futuro in sinergia per una crescita economica del territorio basata su molteplici offerte turistiche come ha sottolineato nel suo intervento il sindaco di Santadi Elio Sundas.

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