Sono stati migliaia i turisti italiani e stranieri che sono giunti lo scorso anno a Sant’Antioco per visitare il patrimonio archeologico e storico locale. Sono state oltre trentamila infatti le presenze registrate nelle aree archeologiche cittadine durante il 2016. In testa si sono piazzati decisamente il Museo Archeologico e il Tofet seguiti dal Villaggio Ipogeo, museo Etnografico e Forte Sabaudo. < I dati rivelano un contributo importante della cultura sull’indotto economico turistico cittadino- spiega la curatrice del museo Sara Muscuso- molti dei visitatori hanno usufruito infatti di pacchetti creati ad hoc per le diverse esigenze di soggiorno e ristorazione>. Dai dati si evince poi che, oltre quelle italiane sono aumentate anche le presenze straniere. Tra le nazioni europpe spiccano i Francesi seguiti dai Tedeschi mentre per le nazioni extraeuropee molti visitatori provenivano da Stati Uniti, Russia, Australia, Giappone, Israele e da paesi del sud e centro America come Guatemala, Colombia, Brasile e Bolivia. < Ad aver dato una mano lo scorso anno anche i numerosi eventi collaterali organizzati all’interno delle aree archeologiche- conclude Sara Muscuso- come mostre, conferenze scientifiche, laboratori didattici, concerti, rievocazioni storiche e rappresentazioni teatrali>.
Sant'Antioco. Oltre 30 mila presenze lo scorso anno nelle aree archeologiche cittadine
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