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San Giovanni Suergiu. Presentata la Mascotte del carnevale. Domenica 19 la sfilata

Attualità Locale
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"Sa Gibudda 'e Sant'Uanni": la cipolla di San Giovanni che matura a fine giugno e che per gli abitanti di San Giovanni Suergiu è da sempre un segno di riconoscimento in quanto matura nei giorni vicini alla festa del santo patrono, diventa la mascotte del carnevale sangiovannese. Il simpatico simbolo scelto per caratterizzare il carnevale, è stato presentato nei giorni scorsi in aula consiliare nel corso della presentazione del prossimo carnevale. Da quest'anno dunque sarà un carnevale diverso quello che attende San Giovanni Suergiu. La Pro loco, dopo anni in cui la festività sembrava aver perso la sua importanza, ha deciso infatti insieme all’amministrazione comunale e le associazioni locali di dare nuova linfa alla manifestazione. “Desideriamo riportare il carnevale Sangiovannese com’era ai tempi passati – ha dichiarato il Presidente Pietro Armas – e riconquistarci il posto che ci competeva come uno dei migliori carnevali del Sulcis.” Il presidente poi nel corso del suo intervento ha spiegato che il direttivo Pro Loco ha deciso di realizzare un trofeo che racchiudesse questi intenti e rappresentasse il territorio comunale: una cipolla ridente che simboleggia la spensieratezza del carnevale e rappresenta San Giovanni Suergiu per come era conosciuto in passato: il paese della cipolla. “I motivi sono facili da ricondurre al tipo di cipolla: “la cipolla di San Giovanni” – ha continuato il Presidente – che appunto matura a fine giugno e che per noi san giovannensi sono i giorni vicini alla festa del nostro santo patrono, quindi durante la festa patronale eravamo facilmente riconosciuti come il paese della cipolla”. Il trofeo, scelto in rete dai cittadini è stato ideato, su incarico della pro Loco dall’artista Daniele Cambarau, e verrà consegnato al carro allegorico vincitore che lo riconsegnerà alla Pro Loco entro fine dicembre di ogni anno per essere rimesso in palio con la vincita del carnevale prossimo. <Il gruppo di maschere o il carro allegorico che vincerà però per il premio per tre anni consecutivi potrà tenerlo per sempre- conclude Pietro Armas- e noi come Pro Loro riandremo alla ricerca di qualcos’altro che simboleggi il nostro paese>.

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