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Carloforte. Con “Girobuskers International, al Girotonno va in scena la grande magia del teatro di strada.

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Girobuskers International, rassegna internazionale delle arti di strada, è uno degli eventi della prossima edizione del Girotonno, in programma a Carloforte fra venerdì e domenica prossimi. L’organizzazione è di Botti du Shcoggiu, Teatro del Sottosuolo e dell’associazione parmense L’Ufficio Incredibile: «Due delle realtà teatrali professioniste storiche del territorio – spiega Vincenzo De Rosa, per il Teatro del Sottosuolo – a cui si aggiunge il contributo dell’associazione emiliana, ancora una volta scelgono di operare in sinergica collaborazione artistica. L’evento è di elevatissima qualità e prevede anche la partecipazione di artisti internazionali. Importante anche il contributo dell’Ufficio Incredibile, entrata in collaborazione al fine di contribuire a questa manifestazione con Botti di Schoggiu e Teatro del Sottosuolo, da sempre impegnate nell’organizzazione di eventi che spaziano dal teatro al teatro di strada fino al teatro circo. I Botti di Schoggiu con la loro manifestazione ormai storica “Dall’Isola dell’isola della Penisola” hanno già conquistato la fiducia di tanti turisti provenienti da tutte le parti della nostra isola e da fuori regione, fiducia che si rinnova ogni anno grazie a programmazioni importanti riferite anche al teatro di strada. Il Teatro del Sottosuolo che, con la sua iniziativa “Sulcircus Buskers Festival” appuntamento con il teatro di strada realizzato in diversi comuni del territorio ha riscosso un grande successo di pubblico, da diversi anni sta curando e sviluppando anche la programmazione del teatro di strada raccogliendo grande consenso e partecipazione. Da qui l’idea di questa collaborazione». Il programma prevede la presenza della Ditta Vigliacci, ovvero Mirardo e Edonio Vigliacci, al secolo Mirko Ariu e Antonio Iavarone, duo di cabarettisti-acrobati, con “A tua insaputa” . La coppia inscenerà anche “Fenistruzzi”, spettacolo itinerante con due trampolieri metà fenicottero dello stagno di Molentargius, metà struzzo di Pirri: «Nonostante ciò – spiegano gli organizzatori – nelle uscite pubbliche, nelle parate e negli eventi dove sono stati presenti, i più fantasiosi li hanno scambiati per cammelli, galline, elefanti e cavalli». Quanto a “Clown in libertà”, produzione della compagnia Teatro Necessario, si può ben parlare di spettacolo multidisciplinare: «Concerto continuamente interrotto dalle divagazioni comiche dei musicisti o spettacolo di clownerie ben supportato dalla musica? “Clown in libertà” è un momento di euforia, ricreazione e ritualità catartica per tre buffi, simpatici e ‘talentuosi’ clown che paiono colti da un’eccitazione infantile all’idea di avere una scena ed un pubblico a loro completa disposizione». L’ensemble si distingue per il radicale scardinamento dei confini tra discipline diverse, la scelta di una narrazione sottile e a volte impalpabile fatta non di parole ma di gesti, l’impossibilità di distinguere, all’interno di uno stesso spettacolo, dove finisca il teatro per dare spazio al momento circense, dove inizino la danza e l’invenzione gestuale per rubare la scena alla parte mimica o alla trovata comica. Molto promettente “Etna”, di Antonio Bonura (nella foto in alto), in arte “Il Drago Bianco”. Il vulcano siciliano è l’ispirazione per una serie di quadri di fuoco: come nelle antiche leggende, in una danza rituale che riporta l’uomo in contatto con la terra e con gli elementi, il fuoco la fa da padrone. Faville, fuochi colorati, fumi, lapilli e danza sono i protagonisti di questa performance dedicata al vulcano omonimo e alla terra che lo ospita. Bonura, musicista, attore e artigiano, è appassionato di trasformazione della materia, di manipolazione del fuoco, di forgiatura dei metalli. Una biografia caleidoscopica all’interno della quale trovano spazio diverse esperienze tra le quali la frequentazione dell’importante Scuola di Circo Contemporaneo Flic di Torino ed una serie di incontri e collaborazioni con figure, compagnie e realtà quali Momix e Living Theatre. L’argentino Ete Clown propone “Il mio cuore per te”: «Un mimo, un clown molto particolare con una vocetta strana – così lo descrivono i promotori della manifestazione – Ete Clown arriva quasi senza farsi notare per poi scatenare la sua dirompente energia. Il suo è uno spettacolo di assoluta improvvisazione, tipico dei grandi clown di strada. Straordinaria la sua capacità di giocare con la gente: Ete stimola dall’arrabbiatura alle risate più sfrenate, lasciando sempre un piacevole ricordo in chi ha avuto la fortuna di poter assistere a un suo spettacolo». Viene dal Cile “Swing”, proposto da Mistral: «La ricetta perfetta per uno spettacolo originale. Ingredienti: quattro cavi tiranti, un palo di 5 metri di altezza, otto volontari che sostengono il palo, un artista acrobata al limite della pazzia. Aggiungere simpatia e acrobazie a volontà. Mischiate tutto e potrete gustare il sapore di uno spettacolo che vi farà salire l’adrenalina lasciando in bocca un retrogusto di divertimento e suspense». Sul versante comico-demenziale si posiziona l’inglese Mr. Bang: «Un clown metropolitano che cerca di far esplodere tutto e tutti, anche se stesso. Giocando sulla paura e sulla tensione che questa crea nel pubblico, durante il suo spettacolo stupisce creando situazioni assurde, inframmezzate da colpi di scena a suon di botti, giochi di fumo, esplosioni inattese e battute al vetriolo. Uno spettacolo dal ritmo frenetico per un personaggio un po' folle e un po' magico». “Tra destrezza e disastri” è una coproduzione del Teatro del Sottosuolo e del De Berenis Circus, compagnia itinerante formata da Erika Webe e Pablo Velazquez, artisti argentini che ci sono incontrati a Buenos Aires nel 2009 grazie alla magia dell'arte di strada. Entrambi hanno formazioni di teatro, circo, danza e musica, combinate con i viaggi, che ci sono sempre esperienze ispiratrici e momenti di apprendimento: uno spettacolo di acrobatica comica, giocoleria, musica ed equilibrismi. Last but not least, la proposta dei coorganizzatori del Teatro del Sottosuolo, che portano per le via del centro storico tabarchino “Cycle Recycle Carillon”: «Un clown e la meravigliosa Eco-Giostra a pedali di Giuseppe Cugusi, premiata dal WWF come migliore idea eco-sostenibile, dotata di otto cavallucci ricavati da copertoni, si metterà magicamente in moto in un mondo di racconti e favole». Un programma che ben rappresenta la grande magia del teatro di strada: «Speriamo – conclude De Rosa – che possa diventare un appuntamento annuale rappresentativo di questo importante genere, capace di colorare gli spazi e di coinvolgere proprio tutti, persone di ogni età, cultura e genere insieme per partecipare ad un momento di arte, di festa e di gioia condivisa».

Giovanni Di Pasquale

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