Il Museo Archeologico Ferruccio Barreca di Sant'Antioco si propone anche quest'anno come punto di incontro tra la cultura antica e l'arte moderna. Le sale che espongono centinaia di testimonianze dell'epoca nuragica, fenicio punica e romana ospiteranno, dal 16 al 24 settembre prossimo “Estarte 2017”. Una mostra d’arte collettiva, giunta alla terza edizione, che coniuga l’esposizione museale di antichi manufatti alla contemporanea espressione artistica di pittura, scultura e fotografia. <Il museo archeologico come gli anni scorsi e in tante altre occasioni- spiega la direttice del Museo Sara Muscuso- farà da sintesi tra le espressioni artistiche tra passato e futuro>. Al momento sono aperte le iscrizioni per chi vorrà cimentarsi a confrontarsi mentre l’inaugurazione della mostra è prevista il 16 settembre a partire dalle ore 21. Nei giorni in cui si svolgerà la mostra sarà possibile conoscere gli artisti, immergersi nella loro arte e seguire dal vivo, nel giardino museale, una mostra estemporanea accompagnata da musiche sperimentali made in Sardegna e degustazioni di Carignano imbottigliato da picole cantine locali. La mostra d'arte contemporanea vede il coinvolgimento di differenti artisti, una miscellanea di opere che spaziano dalla pittura alla scultura, dal collage al riciclo, dall’utilizzo di tecniche sperimentali alla fotografia. I diciassette fotografi del Circolo fotografico f 7.1, propongono un’originale lettura del patrimonio culturale dell’isola di Sant’Antioco, attraverspo lo sguardo contemporaneo di Gloria Asunis, Giorgio Baghino, Alessandra Balia, Angelo Balia, Fedele Balia, Cristian Calabrò, Massimo Calabrò, Davide Cau, Viviana Frau, Virginia Locci, Fiorella Meloni, Paola Mercenaro, Stefano Puddu, Sergio Pusceddu, Alessandro Siddi, Marco Siddi, Stelio Usai Saranno presenti due opere di venti artisti: Gianmarco Basciu, Chiara Caredda, Giuliana Cauli, Nicola Derf, Fabio, Marco Fontana, Francesco Garau, Luca Lindiri, Antonietta Mascia, Federica Nocco, Bruno Piga, Maristella Portas, Claudio Rosa, Gianni Salidu, Serena Salis, Antonello Sanna, Ines Sitzia, Giuseppe Tuveri, Marco Vigo. Una sezione della mostra sarà inoltre dedicata al maestro Gianni Salidu con l’esposizione di quindici opere sagomate dalle sue mani sapienti nei legni locali di ginepro, olivastro e limone, ma anche nell'onice, l’alabastro e la trachite.La serata sarà accompagnata dalle originali sonorità del TRIO JAZZ creato dalla fusione dei linguaggi musicali di Andrea Schirru al piano, Massimo Spano al contrabbasso e Alessandro Garau alla batteria. Proseguirà con le variopinte melodie delle THE LONGUETTES, un frizzante trio vocale accompagnato dal piano di Andrea Schirru e creato dalle vocalità di Daniela Puggioni, Michela Mura e Silvia Follesa. Un viaggio musicale che fa tappa per i grandi classici swing e le armonie delle grandi big band, attraversa il ritmo sfrenato dei boogie-woogie del pre e dopo guerra, passa per l’easy pop al femminile e approda ad alcune indimenticabili hit italiane e straniere dei magici anni ’60.
Sant'Antioco. Il museo archeologico sintesi tra arte antica e moderna.
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