Nelle cucine componibili italiane e straniere ci sarà in futuro anche un'impronta di Sant'Antioco grazie alla creatività ed intraprendenza di due giovani architetti, fratello e sorella, di Sant'Antioco. Sono Mauro Mulas 31 anni ingegnere laureato a Cagliari in ingegneria edile con specialistica di architettura e Lucia Mulas, 28 anni, interior Designer, laureatasi all'Accademia di Firenze. Hanno infatti vinto un concorso di progettazione di una cucina componibile che sarà realizzata dalla Veneta Cucine azienda leader nazionale del settore, seguendo l'idea compositiva modulare dei due giovani professionisti: <il nostro vuole essere un segnale di incoraggiamento per i giovani coetanei della città e del territorio, così tristemente martoriato dalla crisi- spiega Mauro Mulas- per aprirsi alla competitività e all’innovazione cercando di ritagliarsi un futuro>. Mauro e Lucia Mulas lo hanno fatto nel loro settore progettando soluzioni abitative anche innovatrici. Cosi un giorno si sono imbattuti in un avviso di concorso di progettazione Contest CoKitchen di Interni by Guttuso promosso in collaborazione con una nota fabbrica italiana di cucine. Il concorso, che aveva come obiettivo di progettare una Veneta Cucine in Stile Urban “Metropolitan Kitchen”, mirava a raccogliere le migliori idee nel campo dell’interior design verso la progettazione di cucine componibili. Venivano richiesti progetti che sapessero essere visionari, efficaci e in grado di contribuire per inventiva e creatività alle proposte commerciali del centro specializzato della nota azienda nazionale.
<Abbiamo iniziato a immaginare ambienti e cucine diverse dal solito –racconta Lucia Mulas- utilizzando, come prevedeva il concorso, i moduli componibile della Veneta Cucine". Messa sulla carta l'idea, abbiamo proposto il nostro progetto che è risultato vincente>. Una vittoria e un segnale quello dei due giovani professionisti di Sant'Antioco che sperano ci sia chi possa seguire il loro esempio affichè i sogni e le aspettative di un futuro migliore possano diventare realtà.
foto Fabio Murru