Verranno illustrati martedì a partire dalla ore 16.30, nella Sala Polifunzionale di piazza Roma, tutti i dettagli di “Includis” bando non competitivo della regione, finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse per la costituzione di una partnership di imprese, associazioni pubbliche e private, cooperative del Terzo Settore, interessate alla co-progettazione e attuazione dei progetti di inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità. Lo stanziamento complessivo è di sei milioni di euro per favorire progetti di inclusione attiva di persone con disabilità: le risorse arrivano dal Fondo Sociale Europeo.
Per la regione si è trattato in sostanza di uscire da un modello di sostegno fiondato unicamente sul trasferimento economico e puntare sul cosiddetto “welfare generativo”, nel quale la persona in difficoltà viene aiutata a risollevarsi e riscattarsi. Il bando, come detto, non è competitivo: vale a dire che, per volontà della giunta regionale, tutti e 25 i PLUS, ambiti territoriali socio-sanitari (quello del Sulcis vede come capofila il comune di Carbonia) avranno finanziamenti per i progetti che elaboreranno e presenteranno. La dotazione disponibile è ripartita proporzionalmente per ciascun ambito PLUS in riferimento alla popolazione residente di età compresa tra i 16-64 anni e al numero degli iscritti al collocamento speciale.
È rivolto a persone con disabilità, di età non inferiore ai 16 anni, non occupate, che abbiano assolto l’obbligo formativo; persone con disturbo mentale e persone con disturbo dello spettro autistico in carico ai Centri di Salute Mentale e alle unità di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza anche se non disabili. Le risorse vanno agli enti gestori dell’ambito territoriale PLUS in partnership, come sopra accennato, con enti pubblici e enti del terzo settore (cooperative sociali, organizzazioni ed associazioni del privato sociale, del volontariato, ecc.). Riguardano l’accesso e la presa in carico della persona; l’orientamento specialistico; tirocini di orientamento, formazione e inserimento lavorativo.
L’ente gestore dell’ambito PLUS dovrà presentare la propria proposta progettuale alla regione entro il 16 gennaio 2018. La direzione generale delle politiche sociali valuterà e validerà i progetti, comunicherà l’approvazione e procederà all’assegnazione dei finanziamenti per singolo PLUS. L’ente gestore dell’ambito PLUS assume la regia delle attività, è il referente unico per la regione e assume la responsabilità e il coordinamento generale del progetto e della rendicontazione.
Giovanni Di Pasquale