Ha compiuto 92 annila scorsa settimana ma la stanchezza del tempo sparisce con le note del suo clarinetto.
Si chiama Bruno Calabrò, vive a Sant'Antioco dove è nato, ha 92 anni ed è da tempo una delle colonne della banda musicale cittadina Santa Cecilia. L'incontro con ciò che avrebbe occupato la maggior parte gli interessi della sua vita, la musica, avvenne nel 1947. In quell'anno all'età di 21 anni Bruno Calabrò ha iniziato a prendere confidenza con il clarinetto, lo strumento musicale a fiato che lo aveva stregato e che lo avrebbe accompagnato per tutta la carriera di musicista. Partecipa a tanti gruppi musicali che allora andavano di moda. Negli anni 50 è stato il protagonista assoluto della “rotonda” del Bar Firenze, a quei tempi locale pioniere delle balere e dei nigh, dove i giovani si divertivano ballando nei fine settimane enelle serate estive. Nello stesso tempo suonava anche nella banda musicale cittadina diretta dal maestro Giuseppe Manservigi, noto Geppino, che insegnava musica a scuola. Ma la vita per il giovane Bruno non è stata tra quelle più semplici. Faceva il musicista per diletto ed era autodidatta non la famiglia non aveva grandi possibilità economiche per pagare un maestro o gli studi al conservatorio. Di mestiere infatti faceva il muratore. <lavorava anche dieci ora al giorno –racconta la figlia Stefania- per sostenere la famiglia e poter migliorare da autodidatta la sua voglia di suonare>. In quegli anni per un certo periodo emigrò per lavoro in francia. Anche li riuscì ad inserirri nella banda musicale di Parigi. <La prima volta che feci le prove c'era un pezzo alquanto difficile per il clarinetto. Ricorda Bruno Calabrò- lo suonai bene tanto che il direttore alla fine delle prove mi si avvicinò dicendomi in francese che ero stato molto bravo>. Rientrato a casa intorno agli anni 80-90 entrò a far parte dei “sulcitan”, il gruppo di liscio del maestro Remigio Pili, con cui girò tutte le piazze della Sardegna per le sagre e feste patronali. Con lo scioglimento del gruppo sembra che la sua carriera di musicista fosse finita.
Invece la musica per lui aveva in serbo un'altra avventura.
Nel 1996 quando fu fondata la banda musicale Santa Cecilia: la seconda banda cittadina, Bruno Calabrò non seppe resistere all'invito di farne parte. Si unì al gruppo diventando un grande collaboratore come è ancora oggi all'età di 92 anni il musicista più longevo. < Per la nostra banda è un apporto indispensabile - sottolinea il presidente Enrico Orrù- un maestro da cui si può solo imparare>. Promosso sul campo vice Maestro dirige le processioni in assenza dell'attuale direttore Paride Pusceddu. <Bruno è un elemento importante del gruppo - ricorda Franco Pistori, uno dei fondatori- non possiamo fare a meno di lui>. Dello stesso parere Enrico Orrù, presidente della banda Santa Cecilia che al termine del concerto d'estate della banda che si è esibita in Piazza Italia la settimana scorsa lo ha ringraziato augurandogli di poter continuare ancora la collaborazione bandistica.
Sant'Antioco. Primo clarinetto della banda musicale Santa Cecilia. Bruno Calabro suona ancora a 92 anni
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