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Sant'Antioco. Da lunedì lavori di dragaggio per ripristinare il canale navigabile

Attualità Locale
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Lunedì 22 ottobre 2018 la Provincia del Sud Sardegna darà l’avvio ai lavori di manutenzione del canale navigabile della laguna di Sant’Antioco.  Il canale, che ha una lunghezza complessiva di 9500 metri, è stato realizzato negli anni 30 del secolo scorso con la funzione di rendere navigabile la laguna sulcitana da Punt’eTrettu fino al Porto commerciale, con un andamento curvilineo che nella parte iniziale, vicino al ponte, corre lungo la costa, per poi allontanarsene e proseguire attorno ad alcune “isolette” in sabbia emergenti. Il canale aveva in origine una profondità di 3,50 metri ma col trascorrere del tempo ha subito un fisiologico processo di insabbiamento con caduta delle quantità di bordo di sabbia a causa dei movimenti di corrente marina e della scarsissima profondità delle aree limitrofe al canale stesso.
L’intervento è stato finanziato nel 2012 dalla Provincia di Carbonia Iglesias con una somma di € 700.000 ed è stato inserito fra gli interventi strategici del Piano Sulcis.
L’intervento, ricadente all’interno del Sito Interesse Nazionale a causa dell’alto tasso di inquinamento dovuto alla presenza di metalli ed idrocarburi della laguna, è stato autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e consiste nel dragaggio del canale in tre tratti (per una lunghezza complessiva di 1300 m), oggi pericolose per la navigazione, al fine di riportare il pescaggio a 3 metri, profondità considerata assolutamente sufficiente alla bisogna del diporto interessato alla percorrenza del canale.
Per ridurre i sedimenti da dragare e conferire obbligatoriamente in discarica, la soluzione proposta prevede la riduzione della sezione da 30 metri, come in origine, a 20 metri. I fanghi dragati verranno stoccati temporaneamente in un’area individuata sulla banchina del porto industriale di Sant’Antioco che verrà raggiunta circumnavigando l’isola antiochense vista l’impossibilità di passare sotto il ponte.
Utilizzando le economie di gara dovute al ribasso, sarà possibile eseguire un progetto di completamento per la posa di segnalamenti diurni e notturni su pali in legno in luogo delle boe galleggianti installate pochi anni fa dall’amministrazione comunale di Sant’Antioco, soluzione che non ha dato il risultato sperato.
La rimessa in ripristino delle condizioni di sicurezza come profondità del canale e delle segnalazioni, consentirà un incremento del traffico da diporto tra Sant’Antioco, Calasetta e Carloforte percorrendo la via più breve invece di circumnavigare l’isola antiochense.
Il canale potrà essere utilizzato da oltre il 90% del naviglio presente nei porti dell’arcipelago sulcitano, rendendo maggiormente fruibili all’utenza le diverse offerte sia di rimessaggio che di assistenza e cantieristica locale.

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