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Carbonia. Concerto dedicato alla memoria di Don Amilcare Gambella

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Venerdì 26 ottobre nella chiesa di San Ponziano, a Carbonia, è stato presentato il concerto dedicato alla memoria di Don Amilcare Gambella. Il concerto, ideato e organizzato da UNISULKY S’ISCHIGLIA ONLUS e patrocinato dal Comune di Carbonia, fa parte del programma di eventi dedicati agli 80 anni della nostra città.
La serata è iniziata con le commosse parole di commemorazione della figura di don Amilcare Gambella pronunciate da Manolo Mureddu e seguite da una breve, intensa poesia letta dalla signora Romana Turacchi.
Il concerto è stato aperto dalla Sinfonia in sol maggiore di Tommaso Giovanni Albinoni. Una eccellente esecuzione
della Wendt Orchestra, magistralmente diretta dal maestro Raimondo Mameli che ha soffuso anche tutto il prosieguo del concerto d’un sottile velo di raffinata brillantezza.
L'esecuzione proposta è stata di grande effetto espressivo e ha riscosso pienamente l'apprezzamento del numeroso pubblico presente.

Il pezzo forte del concerto è stato rappresentato dallo Stabat Mater di Pergolesi, musica quasi atemporale, non così facilmente collocabile, al punto che molti la collocherebbero in un’epoca successiva a quella di effettiva composizione, espressione di un dolore vero, composto, molto profondo.
Molti compositori hanno musicato lo Stabat Mater, ma quello di Pergolesi resta il numero uno. In nulla facile né per l’orchestra, che deve “tenere il suono” in modo perfetto sempre e comunque, ma anche essere agile, né per la soprano e la mezzosoprano, che si trovano a cantare arie in cui spesso si sfiora il limite della rispettiva tessitura cioè, per i non esperti, l’ambito di altezza delle note entro i cui limiti si svolge in media una melodia.

Un Pergolesi, giustamente scuro, meditato, ma con ampio respiro. La lettura del M° Mameli è stata piuttosto classica, con tempi giustamente lenti, a significare il dolore della Vergine ai piedi del Figlio crocifisso. Alice Madeddu e Martina Serra hanno fatto sfoggio di grande tecnica, splendida voce e bella interpretazione, supportate dall’orchestra che le ha sostenute con un bellissimo suono uniforme e coeso.

Si è quindi concluso in bellezza con un finale che ha dato la possibilità di gustare e di apprezzare la famosissima Eine Kleine Nachtmusik, Piccola serenata notturna, di Wolfang Amadeus Mozart, uno dei notturni più celebri, diventata il simbolo per eccellenza del “notturno” orchestrale. Una musica che per Mozart assumeva un significato particolare, rappresentando un nostalgico ritorno a momenti della sua giovinezza essendo stata composta nell’estate del 1787, quindi nel pieno della sua maturità artistica.
La composizione si sviluppa nei tempi Allegro, elegante in forma di sonata, Romanza, dall’atmosfera gentile e affettuosa, Minuetto, che alterna grazia e robustezza e Rondò, chiusura vigorosa ed elegante, ricca di gioia con un tema veloce e brioso.

L’esecuzione del Notturno
mozartiano, a partire dall'Allegro iniziale, si è rivelata un'autentica perla in termini di trasparenza sonora, rigore ritmico, precisione e politezza tecnica, grazie anche alla precisa conduzione di Raimondo Mameli che riesce in ogni momento a cogliere le sfumature più sottili di questa meravigliosa composizione.

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