La città di Sant'Antioco apre al pubblico i suoi forzieri culturali e archeologigi.
Lo farà con monumenti aperti in programma sabato 18 e domenica 19 maggio. Per Sant'Antioco sarà un’edizione speciale per le tante opportunità offerte elaborate dal comune e grazie ad iniziative di varie associazioni culturalie all'impegno delle scuole cittadine . In programa un folto carnet di beni culturali archeologici composti da ben 18 i siti da visitare.
Sono la Necropoli, l’Acropoli, il Museo Ferruccio Barreca, la Torre Cannai, il Museo Etnografico e il Villaggio Ipogeo, per citarne alcuni.
A questi quest'anno si aggiungono i menhir “Su Para e sa Mongia”, megaliti monolitici impiegati durante l’età preistorica come luoghi di culto, raggiungibili a piedi con partenza dal Faro-Ponte Romano percorrendo la pista ciclabile o con bici elettriche messe a disposizione da “I Due Leoni Isola di Sant’Antioco”. Insieme alla tradizione e la storia sono previste anche attività collaterali che arricchiranno la due giorni. Come lo scorso anno il Trenino turistico, gratuito, con “capotreni” gli studenti del Liceo Scientifico cittadino porterà, con partenza da Piazza Cartagine a lato museo, i visitatori per le vie della città. Una novità saranno invece i menù tematici “Il Gusto della Storia”, i cui nomi riconducono al patrimonio archeologico, ambientale e culturale, grazie ai quali sarà possibile degustare i prodotti tipici locali. Un’iniziativa che, col supporto del Centro Commerciale Naturale, vede coinvolta la rete di bar, ristoranti e pizzerie cittadine. Ci sarà poi spazio a tanti altri eventi. La “Musica al nuraghe”, prevista sabato alle 19.30 al Nuraghe S’Ega ‘e Marteddu. Al Percorso botanico, sabato dalle 16 alle 20 e domenica dalle 9 alle 13, nella Torre Canai. Al teatro col “Racconto di Ciundi” di Dario Siddi con accompagnamento musicale, domenica alle 19.30, nella Tomba dei giganti Su Niu e Su Crobu. Al Contest fotografico, seguito dai volontari del Servizio Civile Nazionale, ai Tour guidati in lingua e all'Info Point itinerante in Piazza De Gasperi, con gli studenti del Liceo Scientifico “Emilio Lussu”. <È sempre motivo di orgoglio partecipare alla manifestazione di Monumenti Aperti –commenta l’Assessore alla Cultura Rosalba Cossu –La nostra isola, che prende il nome dal Santo protettore Antioco, patrono della Sardegna, ha una storia che affonda le sue radici in epoca plurimillenaria. Le ricche testimonianze archeologiche, i monumenti storici, le variegate fonti culturali, impreziositi dalla bellezza paesaggistica, si propongono spontaneamente, affascinando il visitatore. A guidarci nella conoscenza dettagliata dei luoghi che caratterizzano il nostro prezioso patrimonio saranno i “tanti volontari della cultura”, rappresentanti delle Scuole, Associazioni, Enti. A loro il nostro grazie per la generosa e preziosa collaborazione. Confidiamo che l’evento che racconta la storia di Sant'Antioco che affonda le sue radici in epoca plurimillenaria- commenta l’Assessore alla Cultura Rosalba Cossu – sicuramente sarà occasione di promozione e fruizione culturale, esperienza di coesione sociale, impegno festoso, opportunità di crescita>.
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