Che gli immigrati siano troppi lo dicono in molti, ma in realtà non lo sappiamo davvero quanti siano e se sono davvero troppi. Questo termine esprime sempre il significato di un confronto; cioè troppi rispetto a che cosa?
1. Troppi rispetto alla capacità dell’Italia di integrarli? In questo caso Sì! Da uno Stato non in grado di programmare l’occupazione dei propri giovani, costretti a migrare a loro volta, sarebbe difficile aspettarsi la capacità di integrare cittadini di altre Nazioni. Anche i pochi extracomunitari in giro per le piazze costretti a bighellonare o a chiedere l’elemosina, fanno pensare a quanto poco abbiano ottenuto da un viaggio così caro e pericoloso e quanta dignità abbiano perso privandosi della propria cultura.
Perché così succede: attratti dai soldi usati per i nostri consumi e dalla nostra apparente ricchezza, i popoli più poveri si avvicinano all’Occidente e da questa vicinanza deriva quello stridente contrasto che li rende marginali rispetto a noi. Si veda per esempio la brutta fine degli Indios dell’Amazzonia, che si avvicinano alle città brasiliane per finire, talora anche in condizioni di abiezione, a vivere nelle Favelas.
2. Troppi rispetto a quanti ci chiedono di essere sfamati? In questo caso No! Perché le persone che vorrebbero cambiare le proprie condizioni di vita, per esempio in Africa, sono centinaia di milioni
3. Ma non sono neanche troppi rispetto ai bisogni di una nuova classe proletaria utile al capitalismo vincente e praticamente estinta negli ultimi decenni in Occidente, il quale ha bisogno di manodopera a basso costo e priva di tutele sindacali.
4. Né sono troppi rispetto alla capacità di tendere una mano solidale e generosa da parte di pochi popoli, tra i quali però ci sono anche buona parte degli italiani.
Invece nessuno osserva come le auto circolanti, in Italia, siano scandalosamente troppe!Dal database dell’Istat risulta che nel 2018 in Italia il parco veicoli era composto da quasi 51,7 milioni di mezzi. Di questi, poco più di 39 milioni (39.018.170, il 75 per cento abbondante) erano automobili e che circolavano 700 veicoli per 1000 abitanti. Un record! Battiamo anche la stessa Germania (500 su 1000 abitanti) che è la Nazione che produce più auto al mondo, ma che preferisce esportarle.Come si vede questa estate a S.Antioco, che non fa eccezione rispetto all’andamento nazionale, le auto sono tante da impedire parcheggi regolari.Ma è un brutto primato però, per tutte le implicazioni che i troppi veicoli comportano ai danni dell’Ambiente e della Salute. Si pensi solamente a quante strade si devono costruire a spese di tutti per farci stare le macchine, si pensi a quanti metri cubi di inquinanti vengono prodotti, si pensi che, nella Pianura Padana tra Torino e Milano, è registrato il maggior stato d’inquinamento d’Europa. E purtroppo siccome lo Stato tramite le tasse sui carburanti guadagna cifre spaventose ogni giorno, non c’è da aspettarsi che lo stesso Stato si preoccupi di fare una politica rivolta a scoraggiare l’uso dell’auto per difendere la salute dei suoi cittadini.
P.Giorgio Testa
SOCIETA' AL PERISCOPIO. MA DAVVERO SONO TROPPI? di Pg Testa
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