Davvero singolare il metodo adottato dall’OMS per conteggiare le cause di morte nell’Occidente industrializzato: per evitare l’allarme sociale invece di continuare a elencare i casi di cancro ed enumerarli in un’ unica voce come fece fino al 2002, ecco che frantuma il dato, separando il Cancro al polmone dal cancro al colon dal cancro alla mammella etc…..
Così mentre nel 2002 il Cancro era seconda causa di morte nell’Occidente, è parso strano il fatto che 14 anni dopo, anche in virtù del notevole aumento di consumo dei combustibili fossili, fosse passato al 4° posto, ma usando il sistema citato i giochi diventano facili e così possiamo continuare a non dover porre rimedio alla strage di esseri umani che quotidianamente avviene nel mondo, spaventandoci in Italia degli attuali 5-10 morti al giorno per CoviD ed evitando accuratamente di citare i 500 morti per Cancro.
In questa stessa ricerca l’OMS cita il fatto che nei paesi non industrializzati, il Cancro, questa volta nella sua globalità non compare fra le prime 13 cause di morte, ma ciò non viene sufficientemente sottolineato né raccolto neanche dai medici, per molti dei quali l’OMS sembra un Ente Divino, come tale incontestabile e non criticabile.
Eppure, anche guardando alla diffusione del Cancro in Italia, non sfuggirà a nessuno il fatto che nelle terre colpite dall’inquinamento atmosferico dovuto a scarichi industriali e automobilistici, addirittura visibile dal Satellite, cioè Lombardia Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna i deceduti per Cancro diagnosticati nel 2018 sono circa 75.000, nella sola Lombardia circa 29.000 rispetto ad una popolazione di 10 milioni, pari a 0,29% e nell’ Emilia Romagna 0,30% rispetto all’Abruzzo 0,25% o alla Val d’Aosta addirittura al 0,01%
In Sardegna siamo nel 2018 a circa 10.000 nuovi casi diagnosticati con una mortalità per cancro dello 0,26%, comunque elevata per una densità di popolazione bassa come quella sarda e quindi con una diffusione di auto inferiore ad altre regioni.
C’è da temere che le nostre industrie, pur poche e distribuite in un ampio territorio siano molto inquinanti!
L’OMS, in prima linea per combattere il Cancro polmonare legato alla dipendenza da tabacco, tace colpevolmente contro la combustione di derivati del petrolio, come se il Benzopirene fosse più cancerogeno se proveniente dal fumo di sigaretta piuttosto che dai gas di scarico delle auto; tutto ciò per evitare di infastidire vendite di auto, edificazione di nuovi impianti industriali, o viaggi in aereo, magari low cost per turismo.
Se così fosse e temo che sia, l’ OMS sembrerebbe preoccupato più di politica economica che della salute dei cittadini del mondo.
Allora forse è meglio che continuiamo, per difenderci da gas di scarico, ad utilizzare la mascherina, anche quando il problema del Covid sarà finito.
PG Testa
Dati dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica)