A non accorgersi come il clima sia cambiato forse sono rimasti 3 categorie: i più distratti, quelli che ne ottengono un guadagno, pur effimero e i responsabili di detto cambiamento, i quali beninteso il cambiamento lo vedono ma negano il loro ruolo attribuendone responsabilità ad agenti tutto sommato fantasiosi.
Per i primi basterà ricordare che nel 1980 la temperatura media annua, registrata nella città di Carbonia era di 16° solo nel 1980 e che lo scorso anno 2019 è stata di 23° e, se non basta, suggerisco di ripensare ancora negli anni ’80 e ’90 ai campi di gioco ricoperti di neve nel Nord Italia o il Giro, spessissimo in strade contornate da cumuli di neve appena spalata. Oppure dare un’occhiata alla tabella sottostante che illustra le medie statistiche ricavate dalle più importanti agenzie:
La quantità spaventosa di gas serra, prodotta da industrie pesanti e, soprattutto da automobili circolanti, è superata solamente dagli scarichi degli aerei che tutti noi utilizziamo ogni giorno.
Il fatto è che le emissioni tossiche non si allontanano più di tanto dalla superficie terrestre perché tendono a rimanere all’interno del primo strato atmosferico, chiamato Troposfera alto 20.000 metri al massimo e 10.000 ai Poli: ciò dovrebbe darci un’idea di quanto piccolo sia lo spazio in cui riversiamo gli inquinanti e che non sia assolutamente infinito. Sommando il riscaldamento di crosta terrestre e delle acque marine, conseguenza del gas serra, al riscaldamento prodotto dal solo funzionamento delle macchine circolanti e non, si ottiene che una enorme quantità di aria calda si innalza dalla superficie terrestre ma non arriva al limite superiore della Troposfera, già da alcuni anni occupati dagli scarichi di Kerosene delle decine di migliaia di aererei a reazione, che ogni giorno raggiungono i circa 10.000 metri di altezza. Nel mondo volano 26 mila aerei al giorno. Un fenomeno destinato a crescere con il boom dei voli low cost. Se nel 2016 hanno volato 3,5 miliardi di persone, nel 2035 il numero di passeggeri arriverà a 7 miliardi. Un aumento che avrà conseguenze gravi sulla salute, ma fantastiche sui guadagni dei petrolieri.
Difficile immaginare che questi ultimi ammettano tali gravi conseguenze; le negheranno sostenendo, anche con l’aiuto di servizi televisivi incredibili, che se le temperature di 100 anni fa erano così diverse, era colpa di una “mini-glaciazione” avvenuta nell’800 e forse durata qualche giorno, visto che normalmente la durata delle glaciazioni è dell’ordine di migliaia di anni. Altra chicca spesso citata riguarda il ruolo che avrebbe la CO2 delle mucche!!!
Qualcuno ancora disposto a credere a queste fanfaluche ridicole e a ripeterle, lo si troverà sempre
P.G. Testa
Periscopio sulla società: CAMBIAMENTI CLIMATICI
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