“Non riaprite le discoteche, è uno spot all’assembramento”.
È più o meno la sintesi del parere del comitato tecnico scientifico sardo, ignorato dal Presidente Solinas, dall’intera Giunta regionale e dai partiti della destra sarda che governano l’Isola.
Potè evidentemente di più il parere di quel genio assoluto di Flavio Briatore e di un’imprenditoria potente quanto comodamente alloggiata nei paradisi fiscali di mezzo mondo.
Potè di più del diritto alla salute e alla sicurezza dei cittadini sardi, dei turisti e di tutta Italia, nuovamente contagiatasi, alla velocità della luce, al loro rientro.
Mentre già esplodeva lo scandalo dei focolai nei locali della Costa Smeralda, ancora la truppa leghista restava schierata a difesa di quegli stessi interessi, spavalda e arrogante come sempre.
E ora?
Ora in una Regione normale di un Paese normale questi irresponsabili dovrebbero dimettersi, senza discutere né balbettare oltre.
C’è da giurare che così non sarà, ma magari iniziamo tutti a chiederlo a gran voce
Michele Piras