L’accusa di complottismo è diventata così capillarmente diffusa da essere udibile nelle bocche di molti, fino ad interessare anche gli spot pubblicitari. Il complottismo sarebbe un atteggiamento mentale, per cui si tende costantemente a pensare che, dietro una qualsiasi azione evidente, ne esista un’altra nascosta in quanto dotata di finalità inconfessabili.
In Psichiatria esiste una condizione patologica, nella quale la tendenza a vedere costantemente complotti è il tratto caratteristico di una malattia o di un tratto di personalità riconducibili alla Paranoia.
Qui il problema si complica, perché il termine aumenta la confusione: Parà noè infatti significa vicino alla verità e per questo molto spesso gli psichiatri devono fare sforzi per capire quanto ciò che un paziente gli dice sia vero o frutto di una fantasia florida.
Il fatto, però, che esistano i complottisti non deve far pensare che non esistano i complotti. Questi non vengono realizzati da personaggi improbabili, con facce proibite e nascosti nell’ombra, ma possono riguardare molti che dalla “stanza dei bottoni” hanno sempre bisogno di mascherare informazioni suu scelte adottate e temute impopolari, .
Potrebbe essere un complotto la negazione del nesso causale tra danni ambientali e morti per cancro, quando si tema che si adottino scelte economiche, per esempio contrarie agli interessi di un gruppo economico o di un’intera nazione.
Quando accadde a L’Aquila, nessuno pensò che il terremoto fosse frutto di un complotto, ma diede da pensare, anche a Giudici, il tono ridanciano di imprenditori, intercettati mentre ipotizzavano possibili lauti guadagni dalle ricostruzioni.
Nel caso attuale del Covid, dopo la difficilmente accettabile ipotesi di chi negava l’esistenza di malattie relate al virus, a dar fiato ai complottisti è stata l’estrema tempestività degli annunci dei nuovi vaccini, quello cinese (“si fanno i virus, infettano gli altri Paesi e poi vorrebbero venderci i vaccini!”) o quello russo (“chi si fida di Putin..?”). Invece non ci si aspettava la presa di posizione del Prof. Crisanti docente di Microbiologia all’Università di Padova, il quale sostiene che attualmente il vaccino dell’americana Pfizer non ha tutti i requisiti di affidabilità, che si deve pretendere da un nuovo presidio medico. Ma come si permette ?! ora che l’Italia, tra le prime, ha acquistato non so quanti milioni di dosi, di andare contro l’industria farmacologica più grande del mondo, diventata tale dopo aver comprato negli anni le più importanti aziende concorrenti. Trovo su Wikipedia: “Pfizer, il 9 novembre 2020, ha annunciato di aver trovato un vaccino per la malattia da COVID-19, che dimostra un'efficacia sul 90% dei casi testati. Lo stesso giorno dell'annuncio del vaccino alla stampa le azioni della società hanno registrato un balzo del 16% in Borsa. L'amministratore delegato ha concluso la vendita del 62% delle proprie quote azionarie, annunciato ad agosto secondo le tempistiche e modalità previste dai regolamenti della SEC”, cioè dalla commissione americana che controlla la borsa…americana
Potrà essere chiamato complotto anche quello organizzato dalle aziende che preparano così tempestivamente, lauti guadagni e complottisti quelli che lo denunciano?
PG Testa