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Alghero. Festa della liberazione tra sussurri e grida

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Nel totale rispetto per il diritto alla manifestazione del dissenso su provvedimenti privati o pubblici, che tra l’altro periodicamente anche noi siamo costretti ad esercitare, facciamo fatica a comprendere come si possa mettere ad Alghero sullo stesso piano la Festa di Liberazione con l’onesto lavoro di una cooperativa composta da giovani che hanno l’unica colpa di essersi aggiudicati una gara pubblica. Lo scrive in una nota il Presidente nazionale di Legacoopsociali e presidente regionale di Legacoop Sardegna Claudio Atzori che pubblichiamo. che pubblichiamo. " Perplessità l’avere quest’anno ad Alghero voluto legare la manifestazione per la Festa della Liberazione con la protesta di quei cittadini che da anni contestano le scelte dell’Amministrazione per le modalità di gestione di una ex piccola caserma a Punta del Giglio che con una regolare gara d’appalto ha attribuito ad una cooperativa la gestione e la custodia, pro tempore, del bene pubblico e di parte del sito circostante. Le perplessità, tra l’altro, aumentano se la scelta di legare in un’unica manifestazione la protesta di quei cittadini con la celebrazione della Giornata di Liberazione nazionale avvengono appena pochi giorni dopo la pronuncia del T.A.R. Sardegna proprio sulla vicenda di Punta del Giglio. Eppure, come noto, il 25 Aprile è anche la festa della ritrovata piena Libertà da parte dei giudici e degli organi di Giustizia italiana. Non sarà questo a guastarci la Festa della Liberazione e, anzi, noi il 25 Aprile saremo certamente presenti nelle diverse piazze della Sardegna a gridare “Viva la Libertà” e a cantare “Bella Ciao”.

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