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Roma. Cinquemila sindaci e le massime autorità dello Stato per la presentazione di "Polis" progetto di Poste Italiane

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Una bella mattina di sole ha accolto lunedì mattina a Roma al Centro Congressi la Nuvola dell’EUR, 5000 sindaci provenienti da tutto il territorio nazionale. Si sono recati nella capitale per seguire la presentazione di Poste Italiane del Progetto "Polis" che è stato illustrato dai maggiori dirigenti di Poste davanti alle massime cariche dello Stato con una platea gremita. Tale progetto si pone come obiettivo la promozione della “coesione economica, sociale e territoriale nei piccoli centri urbani e nelle aree interne dell’Italia”. Attraverso la realizzazione di uno “sportello unico di prossimità” e la creazione di una rete di servizi al cittadino Poste Italiane, si impegna a rafforzare e connettere il territorio nelle zone più marginali e nei centri con meno di 15.000 abitanti. Gli “Uffici Polis” saranno sportelli unici per le pratiche della pubblica amministrazione. Tra i servizi offerti, la richiesta della carta d’identità, dell’Isee, le pratiche per l’esonero dal canone Rai ecc. I Comuni interessati sono circa settemila e con una popolazione al di sotto dei quindicimila abitanti. Poste Italiane si pone l'obiettivo di rendere gli uffici postali uno sportello unico per la pubblica amministrazione. Non più solo la tradizionale funzione dell’ufficio postale, quella più conosciuta, nondimeno pratiche burocratiche e amministrative come, rinnovare il passaporto, ottenere la carta d'identità elettronica. Matteo Del Fante, AD di Poste Italiane, illustra l’ambizioso progetto che ci si rivolga alle Poste in un futuro prossimo, per richiedere documenti anagrafici e di identità, documenti giudiziari, previdenziali, prenotazioni mediche ecc.
Certamente il progetto è ambizioso ed è subito chiaro che faciliterebbe notevolmente il cittadino che nell’ufficio postale avrebbe uno sportello unico e con molteplici servizi. La domanda è: quando e dove partiranno le novità del progetto Polis?
Infatti, la conoscenza diretta di ciascun abitante del nostro territorio, ci rimanda a strutture e apparecchiature obsolete e momentaneamente poco adatte all’accoglimento di una trasformazione radicale come quella proposta dal progetto Polis. Tuttavia Poste Italiane ha già principiato il cambiamento necessario nei mesi di ottobre e novembre 2022. Per ora la ristrutturazione degli edifici e l’ammodernamento digitale, ha interessato solo quaranta uffici postali ma, è previsto che nel 2023 partano i lavori di rinnovamento in almeno millecinquecento sedi in tutta Italia.

Claudia Serra (inviata redazionale )

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