Col Sabato Santo che è il giorno di silenzio e raccoglimento della liturgia cristiana, che ricorda la discesa di Gesù agli inferi e la sua sepoltura. Rappresenta l’ultimo giorno della Settimana Santa e precede la celebrazione della Pasqua ed è un giorno di riflessione e meditazione e di attesa per l’annuncio della risurrezione di Gesù, che avverrà durante la Veglia pasquale. Sulla settimana Santa proponiamo un approfondimento di Francesco Saverio Piras, studioso ed esperto cittadino delle tradizioni di carattere religioso della città di Sant'Antioco.
Approfondimento
"La celebrazione della Pasqua intesa in senso cristiano rappresenta per i credenti la risurrezione di Gesù Cristo,la sua vittoria sulla morte e il passaggio verso una nuova vita in ossequio al significato originario della Pasqua ebraica (Pesach) che commemorava l'esodo del popolo israelita dall'Egitto. Il termine deriva dall'ebraico "Pesach", che significa "passaggio", e nel cristianesimo indica il passaggio di Gesù dalla morte alla vita ma il significato laico di resurrezione può essere laicamente esteso a tutte le persone , compresi atei , agnostici e appartenenti ad altre fedi religiose e si potrebbe coniugare con il motto dell’Unione Europea “In varietate concordia” , locuzione latina che significa “unità nella diversità”. Le nostre radici giudaico-cristiane e greco-romane sono i pilastri sui quali si regge l’edificio liberale e democratico dell’Unione e non a caso è rappresentato da una bandiera adottata il giorno della Festa dell’Immacolata Concezione (8/12/1955) per la prima volta dal Consiglio d’Europa , organizzazione distinta dall’UE e poi nel 1985 dalla CEE ( futura UE, 1992 ) .
Lo sfondo blu della bandiera in senso laico rappresenta il blu del cielo del mondo occidentale e le dodici stelle ( numero che resterà sempre invariato ) simbolo di unità, proprio come i dodici segni dello zodiaco rappresentano l'intero universo ovvero la perfezione e quindi tutti i popoli d'Europa anche quelli che non avevano ancora aderito o aderiranno in futuro. Esiste però una spiegazione in chiave biblica del bozzettista francese Arsène Heitz al quale viene attribuito il disegno vincente ,propria dell'interpretazione cattolica del dodicesimo capitolo dell’Apocalisse "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle". Le stelle gialle rappresenterebbero anche le dodici tribù di Israele su sfondo blu ,colore mariano per eccellenza. Mettere al Centro la Persona significa declinare i valori cristiani in senso democratico nell’azione politica e nell’impegno civico, sviluppando un’economia sociale di mercato che incentivi la produzione , garantisca i livelli occupazionali , aiuti gli autonomi e le imprese ma non lasci mai indietro chi ha bisogno.
Abbiamo necessità di una nuova Resurrezione laica, civica, sociale e politica in modo che i valori talvolta ignorati e/o dimenticati siano nuovamente applicati nella nostra cittadina, nel nostro territorio, nella nostra provincia, nella nostra regione, nel Nostro Paese e nella Nostra Patria Europa come la definiva Alcide De Gasperi. Abbiamo la necessita di essere nuovamente e autenticamente democratici e cristiani.
Buona Pasqua a tutte e a tutti!
- Francesco Saverio Piras