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Olbia. Aperto il convegno su informazione e tutela dell’ambiente organizzato dall’Ucsi

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Domani, 18 ottobre, a Porto Cervo sarà discusso e approvato dall’Ucsi il documento finale su “Informazione e tutela dell’Ambiente” e alle 11 il parroco della chiesa Stella Maris don Raimondo Satta celebrerà la Santa Messa. Ad aprire il convegno ieri è stato Fabrizio Curcio (protezione civile) che discusso su informazione e tutela dell’ambiente. Diversi gli interventi tra cui quello di Melodia (Ucsi)che ha detto: e’ necessario reinventare il lavoro giornalistico come servizio alla comunità. Oggi il convegno è poi proseguito all’istituto euromediterraneo di Tempio “Gli organi di informazione sono un pilastro fondamentale nel sistema di protezione civile, sia durante l’emergenza sia in fase di prevenzione: è il flusso costante, tempestivo e preciso delle informazioni certificate che consente ai cittadini di fruire del  diritto ad essere informati, soprattutto in situazioni di criticità. Grazie a informazioni corrette che ogni cittadino ha la possibilità di aumentare la propria consapevolezza dei rischi, è grazie a informazioni tempestive che può mettere in atto, durante gli eventi calamitosi, i comportamenti di autoprotezione che possono fare la differenza”. Lo ha detto ieri il capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio intervenendo all’Expo di Olbia, all’apertura del convegno si Informazione e Tutela dell’Ambiente organizzato dall’Ucsi in collaborazione con la Fondazione Banco di Sardegna a due anni dall’alluvione del 2013.
“I giornalisti devono essere voci critiche nei confronti delle amministrazioni, ma devono anche saper stigmatizzare i comportamenti dei cittadini”, ha detto il sindaco Gianni Giovannelli aprendo i lavori e ricordando come, nonostante la nuova emergenza di due settimane fa l’amministrazione comunale di Olbia abbia dovuto sequestrare un canale che un imprenditore olbiese stava tombando senza alcuna autorizzazione. “Ancora qualcuno tomba i corsi d’acqua e costruisce sui fiumi a due anni dal ciclone Cleopatra e a pochi giorni dall’ultima alluvione”.

Del ruolo dell’informazione nella complessa gestione dell’emergenza, del giornalismo etico e della capacità di trasmettere ai giovani la necessità di reinventare il lavoro giornalistico come un servizio alla comunità ha parlato Andrea Melodia, presidente dell’Ucsi. “Sappiamo svolgere il nostro ruolo di “cani da guardia” nella società civile o ci limitiamo a rincorrere la cronaca, o facciamo anche un giornalismo di inchiesta, di investigazione, sui fenomeni che riguardano la vita di tutti? - ha chiesto Melodia -. Di fronte ai fiumi che non si puliscono, ai ponti mal costruiti, alle costruzioni erette dove non dovrebbero esserci, raccontiamo o stiamo zitti? O piuttosto siamo portati a scaricare le responsabilità delle carenze sui nostri editori? Siamo convincenti del mostrare modelli virtuosi di comportamenti pubblici e privati, o piuttosto consideriamo queste doverose attenzioni “educative” come estranee alla nostra missione professionale? La riflessione di papa Francesco coinvolge tutti noi in questi doveri”.
Il gruppo dei giornalisti cattolici sta portando avanti da tempo una riflessione etica sulla gestione dei media per fare fronte alla crisi e alle nuove sfide del giornalismo e al termine del convegno stilerà un documento su Informazione e Tutela dell’Ambiente.

Dopo il racconto dei rappresentanti della Regione Graziano Nudda (capo del dipartimento regionale della Protezione Civile) e Giuseppe Bianco (Direttore del Servizio Idrometeoclimatico della Regione) i lavori sono proseguiti con la relazione sui rapporti tra la Chiesa e l’Ambiente alla luce dell’Enciclica Laudato Si del Vescovo di Tempio-Ampurias Mons. Sebastiano Sanguinetti.

Il convegno prosegue oggi, sabato 17 ottobre a Tempio dove alle 9,30 nell’Aula Magna dell’Istituto Euromediterraneo sarà inaugurato l’anno accademico 2015-2016 dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Diocesi di Tempio Ampurias. Dopo i saluti del sindaco di Tempio Andrea Biancareddu e la relazione sull’attività dell’istituto del presidente dell’Istituto Euromediterraneo don Raimondo Satta, il vice presidente emerito della Corte costituzionale Paolo Maddalena terrà una lectio magistralis sui riflessi giuridici dell’Enciclica Laudato sì.
Dopo il racconto del 18 novembre 2013, Il giorno dell’ira, del giornalista della Nuova Sardegna Piergiorgio Pinna, sono previsti gli interventi di Paolo Fois, docente di Diritto Comunitario all’Università di Sassari, Mimmo Vita, giornalista esperto di agricoltura e presidente dell’Unaga (Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura Alimentazione Ambiente Territorio Foreste Pesca Energie Rinnovabili) e il racconto di don Theron Casula, parroco della parrocchia olbiese di San Michele Arcangelo che, nei giorni dell’alluvione, è stata una vera e propria centrale di carità e di solidarietà. In serata, alle 16,30, è prevista una relazione sull’incuria, lo spopolamento e l’abbandono del territorio sardo tenuta dal professor Angelo Aru, docente di Scienza della Terra all’Università di Cagliari. Prima del question time conclusivo, è previsto il contributo del giornalista Massimo Lavena, in rappresentanza del gruppo Resemina che sta sperimentando in Sardegna l’uso della pianta del Vetiver per la messa in sicurezza, la tutela e la bonifica del territorio.

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