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Sulcis. Piano Sulcis e criticità della viabilità del territorio

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Le studio della rete stradale della provincia di Carbonia Iglesias ha fatto emergere diverse criticità concernenti sia le caratteristiche geometriche della piattaforma (dimensioni ridotte della carreggiata, assenza di banchina laterale), sia le condizioni di sicurezza nella percorrenza della strada (intersezioni a raso, numerosi accessi a proprietà private).
Le problematiche derivanti dalle caratteristiche geometriche, causano una riduzione della capacità della strada stessa. In particolare le dimensioni ridotte della carreggiata e l’assenza di una banchina laterale costringe i conducenti delle correnti opposte a marciare con franchi laterali ridotti, inducendo un effetto frizione compensato da riduzione di velocità e/o da aumenti di spaziature che si traducono in riduzione di portata per una data velocità. Stesso effetto viene prodotto dalla presenza di intersezioni a raso e dagli accessi localizzati lungo la strada. Anche in questo caso i conducenti delle correnti veicolari percepiscono una condizione di pericolosità che produce una riduzione di velocità. Inoltre la presenza di intersezioni ed accessi privati abbassa il livello di sicurezza della strada.
L’analisi delle caratteristiche geometriche della rete stradale di Carbonia Iglesias ha evidenziato: dimensione ridotta delle corsie, assenza di banchina laterale transitabile, numerosi incroci a raso con strade della stessa categoria o superiori, accessi a strade vicinali e comunali, accessi a proprietà private. A tal proposito, il confronto delle caratteristiche stradali con quelle da normativa (DM 05/11/2001) ha portato ad affermare che quasi la totalità delle strade presentano caratteristiche geometriche inferiori a quelle previste per la tipologia F (corsia 3,25 – 3,50, banchina 1 m) di strade locali extraurbane.
Le ridotte dimensioni delle carreggiate determinano condizioni di flusso instabile e bassi livelli di servizio sui principali itinerari della provincia (SP 2 tratto Carbonia – Portovesme, SS 126, SS 195, SS 293); il livello D, quello più ricorrente è caratterizzato da un flusso in cui sono presenti frequenti plotoni costituiti da almeno 10 veicoli, con una velocità media di viaggio compresa tra 60 – 70 km/h; da una percentuale di tempo di ritardo nel viaggio che può arrivare sino all’ 80%; per cui i sorpassi sono impossibili.
Anche per quanto riguarda il livello di sicurezza delle strade, la viabilità provinciale presenta numerose criticità, la prima fra tutte è dovuta sicuramente alla presenza di numerose intersezioni a raso su itinerari dove si registrano elevati flussi di traffico, in particolare sulla SS 126 specie in prossimità di Carbonia dove sono presenti numerosi accessi ad attività commerciali, e sulla SP 2 Villamassargia – Portoscuso.
L’itinerario che presenta maggiori problematiche è quello individuato nella SS 126 nel tratto tra Iglesias e Sant’Antioco. Esso ricopre un ruolo fondamentale nella provincia perché non solo permette il collegamento tra i due capoluoghi di provincia, Carbonia e Iglesias, ma integra longitudinalmente il versante più intensamente insediato (asse Iglesias, Gonnesa, Carbonia, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco).
L’analisi condotta sulla SS 126 (Iglesias – Sant’Antioco) ha portato ad evidenziare alcune criticità su tutto il tratto, sia di carattere geometrico che di sicurezza.
Su questo tratto si rileva un volume di traffico veicolare compreso tra i 250 e 500 vei/h, con un incremento di flusso nel tratto tra Carbonia e San Giovanni Suergiu, dove si registrano valori superiori a 500 vei/h. Quest’ultimo è caratterizzato da un traffico di attraversamento (intercomunale) e da un flusso generato/attratto dalle attività commerciali localizzate lungo il tratto in esame.
I parametri geometrici che caratterizzano il percorso determinano, come già fatto osservare in precedenza, un livello di servizio D, che rende il flusso veicolare instabile. Nel tratto tra Carbonia e San Giovanni Suergiu, il flusso veicolare presenta una velocità media di viaggio di 60 km/h al limite tra il livello di servizio D ed E (ritardi sul tempo di viaggio maggiori all’80%).
Le criticità rilevate, su questo tracciato, sono da associare oltre che ad una carreggiata ridotta, anche ad un andamento planimetrico e altimetrico abbastanza vario, tanto da collocare la percentuale della zona a sorpasso impedito su valori superiori al 70%.
Per quanto riguarda il livello di sicurezza dell’itinerario, le problematiche sono da attribuirsi alle intersezioni a raso e i numerosi accessi presenti lungo tutto il tronco stradale.
Per quanto riguarda il primo tratto dell’itinerario Iglesias – Carbonia, si rilevano circa 71 accessi (4,55 accessi/km) tra cui i più importanti sono le due intersezioni per il Comune di Gonnesa, l’intersezione con le strade provinciale 108 e 82, gli ingressi per Bacu Abis e l’intersezione per la frazione di Flumentepido. Si evidenzia inoltre che quest’ultime intersezioni sono tutte localizzate in prossimità di una curva che ne limita la visibilità. I rimanenti accessi sono intersezioni con strade vicinali, comunali o accessi a proprietà private.
Sempre nello stesso tratto è presente un impianto semaforico nell’intersezione per Cortoghiana, che causa ritardi sul tempo di viaggio alla corrente veicolare principale.
Più critico risulta essere il tratto compreso tra Carbonia e San Giovanni Suergiu, dove si contano 55 accessi con una concentrazione pari a 7 accessi/km.
L’elevato numero di accessi è dovuta alla caratteristica funzionale del tratto stesso. Infatti la presenza della zona industriale di Carbonia e la localizzazione di numerose attività commerciali presenti tra Carbonia e San Giovanni S. attribuiscono a quest’ultimo tratto una funzione di strada periurbana al servizio delle attività presenti. La caratterizzazione commerciale di fatto provoca diverse criticità, sia dal punto di vista del deflusso veicolare (livello di servizio prossimo a D), sia dal punto di vista della sicurezza, infatti la presenza di intersezioni a raso e di accessi ad attività commerciali creano situazioni di pericolo per la corrente veicolare. Si segnala, anche in questo tratto sono presenti due impianti semaforici in prossimità dell’insediamento urbano di Carbonia che rallentano la corrente veicolare.
In fine su l’ultimo tratto tra San Giovanni S. e Sant’Antioco, si individuano circa 33 accessi con una distribuzione pari a circa 3,6 accessi/km. Tra gli accessi più pericolosi si evidenziano i due ingressi a San Giovanni Suergiu e l’intersezione con la strada provinciale 75.
Come più volte sottolineato il livello di sicurezza dell’itinerario in esame risulta carente; l’analisi sull’incidentalità nella rete stradale provinciale, effettuata su dati ACI del 2008, mette in evidenza che il numero maggior di incidenti sulle strade statali si verifica nella SS 126 (16) nella quale si registra anche l’unico decesso di tutta la provincia.
Analizzando in dettaglio la localizzazione degli incidenti (vedi figura 26), si osserva che quasi la totalità degli incidenti si concentra nel tratto di strada compreso tra Sant’Antioco e Carbonia, con una media di circa 1 ogni 0.7 km.
Per quanto riguarda l’incidentalità sulle strade provinciali, effettuata su dati ACI del 2009, il numero maggiore di incidenti lo detiene la SP 2, dove se ne verificano 12.
Le criticità di questo tratto variano a seconda del tratto considerato. Il tratto compreso tra il limite di provincia e Villamassargia presenta le stesse criticità comuni alla maggior parte delle strade della rete provinciali, ridotte dimensioni della carreggiata e presenza di accessi. Per quanto riguarda il tratto a quattro corsie si riscontrano problematiche legate alla sicurezza della strada, tra le più importanti la mancanza di un guard rail centrale e la presenza di accessi diretti a proprietà private.
Per quanto riguarda le caratteristiche riguardanti la funzionalità della rete stradale, le maggiori problematiche riguardano: la scarsa accessibilità del territorio provinciale sia sul versante Nord (zona Fluminimaggiore\Buggerru) che sul versante Sud. In particolare sul versante nord le caratteristiche plano altimetriche dei tracciati (SS 126 e SP 83) e di stabilità dei versanti condizionano notevolmente i tempi di percorrenza; sul versante sud (basso Sulcis SS 195 e SS293) le mediocri condizioni di accessibilità e deflusso sono da ricercarsi nei numerosi accessi ed attraversamenti dei centri abitati (Giba, Masainas, Sant’Anna Arresi, Piscinas, Nuxis etc). Problematiche relative agli attraversamenti dei centri abitati sono presenti anche nell’ interconnessione tra la SS 126 e la SS 126 bis per quanto riguarda la città di Sant’Antioco.
D. M.

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