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2 novembre : ricorrenza dei morti.

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Oggi 2 novembre è la ricorrenza dei morti. Pubblichiamo un toccante pensiero di una lettrice che rivive i ricordi dell'infazia riflettendo su due importanti fattori dell'esistenza dell'uomo: la vita e la morte
"Ognuno di noi, oggi, ha qualcuno da ricordare, una persona cara sulla cui tomba posare un fiore.
Quale significato dare a questo giorno? Ricordo che da bambina accompagnavo spesso mia nonna materna al cimitero.... vestita con il suo tipico costume sardo, lo scialle nero ricopriva i suoi lunghi capelli ingrigiti dal tempo e intrecciati intorno al capo e con la mia mano stretta alla sua ,oltrepassata la volta dell'ingresso del camposanto ,aveva inizio la visita ai parenti defunti , da me mai conosciuti, ma che mi sembrava di conoscere da sempre. La visita si concludeva presso la tomba del figlio, venuto a mancare all'età di 24 anni, e lì, in quell' intimità oltre la vita che solo madre e figlio possono sentire, si rinnovava il lutto; e mentre puliva la lapide fredda di marmo bianco di quel figlio morto così prematuramente le sue lacrime silenziose e pure come rugiada si mischiavano all'acqua , quasi a voler lavare e purificare quel dolore troppo a lungo nascosto ma mai sopito .
Al di là di queste immagini indelebili, se mi doveste chiedere che cos'è la morte e la sua ricorrenza dovrei prima spiegarvi che cosa è per me la vita, perché l'una non esiste senza l'altra.
La vita è l'elemento in cui mi sento immersa pienamente , è materia, è anima e spirito. La vita siamo io e mio marito, le nostre orme impresse nel passato, che calpestano il presente e il futuro che il Buon Dio ci avrà assegnato; è l'amore che ha generato mie figlie, vita che si rinnova; è ogni relazione che cerco di tessere in maniera preziosa; è regalare un sorriso anche quando dentro di me vorrei piangere e urlare; è accarezzare le rughe di un anziano dentro le quali si nasconde una storia; è l'abbraccio di mia madre, il ricordo di mio padre......è il silenzio che tutto permea, la vastità di albe e tramonti, di mari, laghi e montagne maestose .....È tutto ciò che sento e percepisco intorno a me e che mi parla . Ma essa è anche tristezza , solitudine, vuoti incolmabili, amarezze, dolore , pianto ......La vita è come le parole, fatta di sinonimi e contrari: gioia - dolore, lacrime-sorrisi, vita - morte... Dove la morte è, per me credente, solo un " Arrivederci ".
E allora , come dice Enzo Bianco " quando rinnoviamo l'amore per i nostri cari, noi vinciamo la morte, perché rinnoviamo una relazione vitale, mentre essere immemori dei morti e sgomenti di fronte alla propria morte significa non essere realmente e autenticamente persone vive. L'amore ci fa sentire la morte, ma l'amore per chi è morto ci può parlare della vita".
Possano i nostri cari riposare per sempre in pace". Amen

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