NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
31
Sun, May
3 Nuovi articoli

Carbonia. “Dalla Carbosarda alla Pol. Carbonia … Io c’ero”. Nel libro di Elvio Verniani una parte importante della storia sportiva della città

Ritagli
Aspetto
Condividi

Una delle fortune della generazione di chi scrive, almeno di chi allora nutriva – e nutre – una grande passione per il calcio, è aver vissuto la prima giovinezza nell’entusiasmo per la rinascita del Carbonia. Quando qualche anno prima di quelle ormai mitiche cavalcate, la squadra, con alterne fortune, traccheggiava nelle serie regionali, restava la memoria dell’alto lignaggio della Carbosarda, arrivata a un passo dalla serie B nel 1956. Nel giro di un lustro, dal 1978 al 1983, la squadra erede di quel passato glorioso, riuscì incredibilmente a fare un doppio salto: Promozione Regionale-D-C2, e una tifoseria ormai quasi rassegnata si trovava così velocemente proiettata in un panorama nazionale tale da porre il gagliardetto del Carbonia fra quelli dell’album delle figurine Panini. Incredibile, impensabile: ma qualcuno ci aveva creduto e pensato e c’era riuscito. Al vertice del gruppo di appassionati e competenti che tentarono quell’impresa per certi versi incredibile, un uomo: Elvio Verniani, presidente del Carbonia di quegli anni a cavallo fra i Settanta e gli Ottanta [nella foto, del 1956, insieme al grande calciatore della Carbosarda Luciano Serena]. Oggi, alla venerabile età di 84 anni, ha deciso di lasciare al futuro il ricordo di tante imprese, iniziate per altro quando, giovanotto di una famiglia arrivata a Carbonia come tante altre dal continente, aveva mosso i primi passi di calciatore proprio nella Carbosarda, per successivamente intraprendere un’attività di commerciante piuttosto fortunata. Nel frattempo, la passione per la fotografia, gli guadagnò un incarico per “Il Calcio Illustrato”, periodico della Rizzoli. Il legame con il calcio cittadino è proseguito negli anni, fino a quando il successo di imprenditore commerciale gli ha consentito, dopo aver fatto parte del gruppo dirigente, di assurgere, nel 1976, alla carica di presidente del principale sodalizio calcistico della città. Di questa lunga e proficua esperienza, conclusati nel 1983, oggi Verniani ha intesto lasciare una testimonianza discreta e pregnante. Un lascito davvero pregevole, il suo: un volume iconografico con oltre 200 immagini in larga parte di sua proprietà che raccontano una parte importante della storia del calcio di Carbonia. “Dalla Carbosarda alla Pol. Carbonia … Io c’ero”, è questo il titolo del libro che questa mattina è stato presentato davanti a tanti appassionati, ex dirigenti ed ex calciatori di quegli anni entusiasmanti. Pubblicato da Giampaolo Cirronis Editore, il volume prende avvio dagli anni della Carbosarda per muovere verso il periodo dell’A.C. Carbonia, iniziato nel 1959, che le successe, per arrivare agli anni della presidenza di Verniani. Un compendio ricchissimo e assai significativo dell’opera realizzata nel 2003 da Franco Reina, sempre per i tipi della Cirronis, “Carbonia, Carbosarda. Passione per la squadra biancoblù”, un resoconto di pieno valore storico, per la mole di dati contenutivi. I questo caso, all’iconografia più squisitamente sportiva si aggiunge una serie di immagini di valore inerente il costume e la vita al di fuori del rettangolo di gioco. Insomma, un impresa editoriale meritoria che aggiunge, alle tante e importanti uscite degli ultimi anni, sportive e non, un tassello significativo che sarebbe stato davvero un peccato mandare perduto. In appendice, in omaggio a grandi personaggi dello sport cittadini, le schede relative a Pinuccio Dettori, Nazionale di atletica leggera nel salto in alto; Luana Pilia e Alessio Gaggioli, iridati nel pattinaggio a rotelle; Alessio Rondelli, campione mondiale nel full conctact e intercontinentale della boxe; Roberto Masili, campione europeo e mondiale nel karate. Stamani, durante la presentazione del volume, tanti i protagonisti di quell’indimenticabile stagione, uno su tutti il bomber Adriano Novellini, arrivato a Carbonia dall’Iglesias, dopo un passato da giovane promessa della Juventus capace di esordire anche in Coppa dei Campioni. Nelle chiacchiere all’uscita, l’imprenditore Carlo Brai, successore di Verniani al vertice del sodalizio biancoblù, ricordava a Pierino Aresu, attaccante di gran vaglia del Carbonia arrivato nel 1978, che, per acquistarne il cartellino, fu attivata in città una colletta per arrivare ai 10 milioni del costo. Altri tempi. Migliori, peggiori, chissà. Certo, era un’altra Carbonia.

Giovanni Di Pasquale

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna