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Carbonia. “Per una città del paesaggio”, comune e università al lavoro in un programma di riordino urbano

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autore di studi sulla tutela dei patrimoni urbani moderni e la loro modificazione, in volumi quali “Quartieri e città del Novecento. Da Pessac a Carbonia” e “Carbonia. Città del Novecento”; l’assessore all’Urbanistica Luca Caschili; gli ingegneri Enrico Potenza e Mario Mammarella, tecnici dell’amministrazione. All’incontro erano presenti cittadini, assessori, consiglieri comunali, i componenti della commissione consiliare competente presieduta da Marco Serafini e alcuni esperti del settore, tra cui Giampaolo Porcedda, per decenni e dirigente comunale del settore.

Nel corso del tavolo tecnico sono stati illustrati i capisaldi del progetto che il comune presenterà in relazione al bando regionale “Programmi integrati di riordino urbano”. Il progetto verrà discusso e votato dal consiglio comunale. «L’amministrazione comunale punterà – ha spiegato Caschili – su una riqualificazione di una vasta area della città, a partire dalla Grande Miniera di Serbariu, che dovrà essere dotata di un parco e di una serie di servizi in sinergia tra loro, con l’obiettivo di valorizzare i settori della ricerca, dell’università, della cultura, dei servizi e del turismo. Un progetto che si integra perfettamente con il bando nazionale delle periferie, che il Comune si è aggiudicato recentemente con un finanziamento che supererà gli 8 milioni di euro, e con il piano valutato positivamente da Fondazione di Sardegna di realizzare nel sito della Grande Miniera di Serbariu un master di II livello in Architettura del Paesaggio e un Centro Studi Mediterraneo sul Paesaggio. Piano per il quale Fondazione di Sardegna è pronta a stanziare 240 mila euro in tre anni. Il segno evidente che la strada da tracciare, nel corso del tempo, è propria quella di un incremento e consolidamento delle partnership tra comune ed enti pubblici e privati».

Il progetto messo in campo dai tecnici del Comune di Carbonia, con la supervisione scientifica dell’ateneo cagliaritano, un sistema già collaudato da altre realizzazioni – come il rifacimento della piazza Roma – è incentrato su una parola chiave: connettività. «La Grande Miniera di Serbariu – è stato detto nel corso della presentazione – non dovrà più rappresentare un “corpo estraneo” alla città, ma dovrà essere integrata e interconnessa ad altri luoghi di notevole interesse come il parco lineare del Rio Cannas, il centro intermodale, la piazza Roma e il parco di Rosmarino. La città di Carbonia si muoverà sempre più verso una direzione basata sulla ciclopedonalità lenta: meno automobili in circolazione, più biciclette, minore impatto sull’ambiente. A tal proposito, è previsto un incremento della rete di piste ciclabili».

«Siamo soddisfatti della riuscita del primo incontro pubblico di progettazione partecipata ha detto il sindaco Paola Massidda – che ha inaugurato un nuovo approccio e un’innovativa modalità operativa volta alla condivisione di idee e progetti con gli addetti ai lavori e la cittadinanza». Domani, alle ore 18 in sala polifunzionale, è previsto il secondo incontro pubblico, incentrato su “Restituzioni progettuali e conclusione del processo partecipativo”.
Giovanni Di Pasquale

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