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Roma. Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A.ha approvato i risultati del Primo Trimestre del 2018

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05 10 poste MATTEO DEL FANTEMatteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, ha così commentato: "Il brillante andamento dei risultati del primo trimestre è frutto del rapido impatto di Deliver 2022, il nostro piano strategico quinquennale costruito sulla base di ipotesi prudenti, con un rischio di esecuzione molto basso. Hanno contributo a questi risultati tutte le aree di business, con un impatto reale chiaramente evidente sia al livello operativo sia al livello di risultato netto. In particolare, la concentrazione di tutto il Gruppo sulla disciplina dei costi, coniugata ad una maggiore attenzione dal lato commerciale, sta già producendo risultati su tutto il business.

Il primo trimestre ha registrato il raggiungimento di alcune tappe fondamentali che ci permetteranno di confermare il nostro posizionamento come la rete di distribuzione più affidabile ed efficiente d'Italia. Gli accordi di distribuzione stretti di recente ampliano la gamma di prodotti che siamo in grado di offrire attraverso la nostra rete ai nostri 34 milioni di clienti, mentre la completa attuazione del nuovo modello di recapito permetterà a Poste Italiane di sfruttare al meglio la rapida crescita della logistica legata all'e-commerce".
RICAVI IN AUMENTO, MIX IN LINEA CON LE PROIEZIONI DI DELIVER 2022

Nel primo trimestre del 2018 i ricavi aumentano dell’1,8%, a €2,9 miliardi, rispetto al primo trimestre del 2017, con un contributo positivo dei servizi finanziari (€1,5 miliardi, +3,9% rispetto all’anno precedente), grazie soprattutto al rinnovato accordo con CDP, che ha visto le commissioni sul risparmio postale salire a €450 milioni nel primo trimestre 2018 (primo trimestre del 2017: €355 milioni). Il settore operativo Pagamenti, mobile e digitale, di nuova costituzione, ha evidenziato un incremento dei ricavi del 10%, e ammontano a €143 milioni nel primo trimestre del 2018. Il segmento Corrispondenza, pacchi e distribuzione ha registrato un calo dei ricavi di appena l’1,8%, con un aumento dei ricavi dalle attività di recapito dei pacchi ed una flessione dei ricavi dalla corrispondenza. I ricavi dai servizi assicurativi sono diminuiti dello 0,9%, con un incremento del ramo Danni (+19%) e dei Fondi Individuali Pensionistici (+77%) che ha attenuato il calo dei ricavi generati dai prodotti vita (-5%), in linea con gli obiettivi di Deliver 2022 per il 2018.

RISULTATO OPERATIVO IN COSTANTE MIGLIORAMENTO

Il risultato operativo ha raggiunto €703 milioni, con un ragguardevole incremento del 33,7% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto all’efficientamento realizzato nell’ambito del settore operativo Corrispondenza, pacchi e distribuzione, che ha messo a segno un aumento del risultato operativo di €263 milioni (che riflette anche una crescita di €35 milioni dei ricavi intersettoriali), pari al 94,8% rispetto all’anno precedente. Il risultato operativo del segmento Pagamenti, mobile e digitale è salito del 3,6% e ammonta a €57 milioni. Il segmento dei servizi finanziari ha assistito ad un incremento del risultato operativo del 25,1% e ammonta a €239 milioni, mentre lo stesso risultato del settore dei servizi assicurativi è rimasto stabile a €144 milioni (-0,7% rispetto all’anno precedente).

I COSTI DEL GRUPPO IN CALO GRAZIE ALL’EFFICIENTAMENTO MESSO IN ATTO

Nel primo trimestre 2018 i costi di Gruppo sono risultati pari a €2,2 miliardi, in calo del 5,5% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, assestandosi ad un livello in linea con gli obiettivi indicati da Deliver 2022 per il 2018. Il totale degli Altri costi operativi (compresi gli ammortamenti) è diminuito del 9,2%, e ammonta a €751 milioni. I costi del personale sono scesi del 3,4%, o €50 milioni, rispetto al primo trimestre del 2017. La riduzione del numero medio dei dipendenti evidenziata nell’ambito del piano Deliver 2022 continua, scendendo a 135.740 nel primo trimestre 2018, rispetto a 137.916 nel primo trimestre del 2017, nonostante l’assunzione di circa 3.000 dipendenti con contratti flessibili.

CONTINUO AUMENTO DELLE MASSE GESTITE

L’aumento delle masse gestite (Total Financial Assets - TFA) a €514 miliardi a tutto marzo 2018 (+€17 miliardi rispetto all’anno precedente) è stato determinato da una raccolta netta di €4,4 miliardi nel trimestre. La raccolta netta è aumentata di oltre €0,2 miliardi rispetto all’anno precedente, confermando la forza di Poste Italiane e la sua capacità di attirare nuove risorse, grazie anche ai nuovi prodotti di risparmio postale. La raccolta netta del risparmio postale è considerevolmente migliorata a -€2,6 miliardi mentre gli altri prodotti mantengono una raccolta positiva. I prodotti assicurativi hanno generato una raccolta netta di €3,1 miliardi, di cui €0,2 miliardi in multiassets Ramo III e unit linked, confermando la nostra leadership nel settore. La raccolta netta dei fondi comuni di investimento nel primo trimestre 2018 è stata positiva, superando €200 milioni.

Anche se i ricavi da terzi del comparto Corrispondenza, pacchi e distribuzione sono diminuiti leggermente (-1,8%) pari a €898 milioni, rispetto allo stesso periodo del 2017 (€914 milioni), il calo in termini percentuali rappresenta un miglioramento rispetto ai risultati del primo trimestre del 2017 (-2,4%), grazie alle misure adottate per migliorare la qualità dei servizi postali tradizionali e l’efficienza dei relativi processi operativi. Questa tendenza positiva dei ricavi e il controllo dei costi hanno dato vita ad un consistente incremento del risultato operativo, portandolo a €263 milioni, in rialzo di quasi il 95% rispetto all’anno precedente. Il segmento sta conseguendo un miglioramento in linea con gli obiettivi per il 2018. Gli accantonamenti per gli incentivi destinati al pensionamento anticipato verranno contabilizzati nell’ultimo trimestre dell’anno.
I ricavi del comparto pacchi ammontano nel primo trimestre 2018 a €175 milioni, in rialzo dello 0,9% rispetto all’anno precedente con un graduale miglioramento atteso nei prossimi trimestri.
La crescita sostenuta nei volumi dei pacchi ha visto un incremento del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2017, con un totale di oltre 29 milioni di unità gestite nel primo trimestre del 2018 (28 milioni nel primo trimestre del 2017).
I volumi del Gruppo stanno crescendo in linea con il Piano, con la corrispondenza in calo a causa della sostituzione elettronica mentre il business dei pacchi trae vantaggio dalla crescita dinamica del mercato dell’e-commerce. I volumi di corrispondenza per il primo trimestre del 2018 sono diminuiti ad un ritmo più lento (-3% rispetto a -9,1% nel primo trimestre del 2017) grazie a un aumento della corrispondenza registrata, utilizzata principalmente per il recapito di pacchetti e-commerce dall’estero.
I prezzi medi della corrispondenza sono aumentati di circa il 3%, grazie ad un effetto positivo del mix dei volumi mentre i prezzi medi per la consegna pacchi sono scesi di circa il 4%, a seguito del cambiamento del mix dei volumi da C2C/B2B a B2C.

PAGAMENTI, MOBILE E DIGITALE – RICAVI IN CRESCITA A DIMOSTRAZIONE DELLA POSIZIONE DI LEADERSHIP DI SETTORE IN ITALIA
I ricavi del comparto Pagamenti, mobile e digitale per il primo trimestre 2018 sono pari a €143 milioni, in rialzo del 10,0% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie al sostegno di tutte le linee di attività, mentre il risultato operativo è pari a €57 milioni, in aumento del 3,6% rispetto all’anno precedente. I ricavi da pagamenti con carte sono aumentati del 20% rispetto all’anno precedente, grazie ad un aumento delle carte PostePay ed a un elevato numero di transazioni, sia nel canale fisico che in quello digitale. I ricavi da Altri pagamenti hanno visto un incremento del 3% grazie al positivo andamento stagionale del numero di pagamenti tramite bollettino postale. Nelle telecomunicazioni i ricavi sono cresciuti del 4% rispetto allo scorso anno e con un aumento di nuovi prodotti sia per la telefonia fissa sia per la telefonia mobile.
Il settore operativo Pagamenti, mobile e digitale ha dato ottima prova di sé in relazione agli indicatori chiave di prestazione stabiliti nell’ambito del piano strategico Deliver 2022. In particolare, si è assistito ad un notevole 117,7% di aumento del numero di e-wallet digitali, che ammontano a 2 milioni di unità, mentre il numero di carte PostePay Evolution è aumentato del 38%, a più di 5,1 milioni di unità. L’incremento del numero delle carte e dei clienti dei servizi di telecomunicazione si è tradotto in un aumento dei ricavi totali. Il numero delle operazioni svolto mediante carte (0,27 miliardi) è in aumento del 24,8%, in particolare per le operazioni di e-commerce (+25,4%).
Il settore operativo è responsabile anche per la digitalizzazione del Gruppo Poste Italiane.
Il numero degli utenti digitali giornalieri, pari a 1,4 milioni, avvicina quello degli 1,5 milioni di visitatori giornalieri degli uffici postali, grazie alla costante attenzione all’obiettivo del piano Deliver 2022 di integrare le visite digitali e fisiche dei clienti.

Il totale dei ricavi del comparto Servizi finanziari è aumentato a più di €1,5 miliardi, o 3,9%, grazie alla crescita della raccolta del risparmio postale a seguito del recente accordo con CDP e della decisione di offrire una più ampia gamma di prodotti più competitivi. Le commissioni derivanti dal risparmio postale sono aumentate di €95 milioni (+27%), rispetto allo stesso periodo del 2017, per un totale di €450 milioni nel primo trimestre 2018. Questo prodotto tradizionale è una componente chiave dell’offerta di gestione patrimoniale di Poste Italiane, in quanto rafforza la capacità commerciale del Gruppo, consentendo a quest’ultimo di attirare risorse fresche e di intraprendere attività di cross-selling.
Le masse in gestione sono aumentate del 12,4%, a circa €9,3 miliardi includendo €8 miliardi di fondi comuni di investimento e €1,3 miliardi di unit linked e multiassets Ramo III prodotti assicurativi. I primi segnali positivi dell’accordo di distribuzione con Intesa Sanpaolo sono dati da BancoPosta Orizzonte Reddito, il primo prodotto lanciato con Eurizon ad aprile.
Il primo trimestre del 2018 ha visto anche un insieme articolato di attività che hanno lo scopo di ampliare il raggio d’azione della gestione patrimoniale. Poste ha altresì completato il deployment della piattaforma di consulenza guidata conforme a MIFID II in tutti gli uffici postali e la valutazione delle competenze dei consulenti finanziari. La maggior parte dei dipendenti è ora conforme a MIFID II mentre una parte residua lavorerà sotto supervisione fino a raggiungimento della qualifica.
I prestiti e mutui distribuiti (€701 milioni) hanno dato buoni risultati in termini di volumi, con un incremento del 2% e ricavi di €58 milioni, in aumento del 12% rispetto al medesimo valore calcolato in costanza di principi contabili e al netto dell’impatto della cessione di MCC-BdM nel primo trimestre del 2017) .
Questo settore operativo continuerà a trarre beneficio da una maggiore attenzione alle iniziative commerciali nel secondo semestre del 2018.

I ricavi del settore dei servizi assicurativi ammontano a €324 milioni, un importo fondamentalmente in linea con i €327 milioni del corrispondente trimestre del 2017. I ricavi generati dai servizi assicurativi sono aumentati, nel ramo Danni, del 18,5% rispetto all’anno precedente, a €29 milioni, e, per i Fondi Individuali Pensionistici, del 76,8% rispetto all’anno precedente, a €16 milioni, controbilanciando il rallentamento dei ricavi generati dal ramo vita (-5,1%, a €278 milioni, rispetto all’anno precedente).
Da un punto di vista degli indicatori chiave di prestazione, i premi lordi contabilizzati sono diminuiti del 10% rispetto all’anno precedente, con un incremento costante nel ramo Danni (+21,3%, rispetto allo scorso anno) e dei prodotti unit linked (+194,7%, rispetto allo scorso anno) che ha attenuato il calo nei prodotti vita (-11% rispetto all’anno precedente). Quanto sopra è il risultato di un ribilanciamento nel portafoglio dei nostri clienti, con un costante aumento dei premi generati dai prodotti unit linked e multi-asset Ramo III che ha bilanciato il calo delle gestioni separate.
I rendimenti delle polizze di ramo I sono scesi al 2,56%, a causa di un persistente contesto di bassi tassi di interesse, in linea con gli obiettivi. Al contempo, il rendimento minimo garantito ai clienti si è ridotto di 11 punti base rispetto all’anno precedente pari a 0,86%, riflettendo il graduale esaurimento di polizze di questo tipo.
Le riserve tecniche sono aumentare del 3,7%, a €128,2 miliardi, rispetto a dicembre 2017, grazie ad un incremento della raccolta netta di €3 miliardi e ad un aumento delle plusvalenze latenti, a €1 miliardo.
Il Gruppo ha una solida posizione patrimoniale, con un indice di solvibilità (Solvency II Ratio) del 284% in rialzo di 5 punti percentuali rispetto alla fine del 2017. I fondi propri sono incrementati grazie alla crescita del business e ad un più elevato tasso di interesse privo di rischio, in un contesto caratterizzato da una duration più breve per le attività rispetto alle passività. I requisiti patrimoniali sono lievitati alla luce di un più alto rischio di estinzione anticipata, attenuato da tassi di interesse più elevati e spread più bassi.
Nel ramo Danni si è assistito non solo ad un consistente aumento dei premi ma anche ad un miglioramento della combined ratio, pari al 51,1%, a conferma del forte legame con i nostri clienti.
Il risultato operativo del comparto si attesta a €144 milioni sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-0,7%).
L’attività assicurativa conferma l’allineamento del business con gli obiettivi strategici del piano Deliver 2022.

EVENTI RECENTI E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Circa i fatti di rilievo verificatisi durante il primo trimestre del 2018, e dopo il 31 marzo in particolare, si richiama l’attenzione su quanto segue:

In data 25 gennaio 2018 è stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane il conferimento in natura in favore di PosteMobile SpA del ramo d’azienda della monetica e dei servizi di pagamento afferente al Patrimonio BancoPosta e la costituzione, da parte di PosteMobile, di un patrimonio destinato tramite il quale la stessa Società possa operare quale Istituto di Moneta Elettronica (IMEL), continuando altresì a svolgere le attuali attività di operatore mobile virtuale. A seguito dell’esito favorevole della procedura autorizzativa da parte della Banca d’Italia, comunicato il 24 aprile 2018, l’Assemblea di Poste Italiane prevista per il 29 maggio 2018 sarà chiamata a deliberare in merito alla proposta di rimozione del vincolo di destinazione al Patrimonio BancoPosta dell’insieme di attività, beni e rapporti giuridici costituenti il ramo d’azienda della monetica e dei servizi di pagamento.
In data 13 febbraio 2018 è stato sottoscritto l’atto di fusione per incorporazione di Poste Tutela in Poste Italiane, con effetti giuridici dal 1° marzo 2018 ed effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2018.
Nell’ambito dell’accordo vincolante sottoscritto tra Poste Italiane e Anima Holding SpA il 21 dicembre dello scorso anno, in data 6 marzo 2018 Poste Italiane e Anima Holding, nonché Poste Vita, BancoPosta Fondi SGR e Anima SGR, hanno sottoscritto gli accordi attuativi per il rafforzamento della partnership nel risparmio gestito. Per effetto di tale operazione, Poste manterrà il 100% di BancoPosta Fondi SGR con l’obiettivo di farne un centro di competenze nella gestione degli investimenti finanziari di tutto il Gruppo. Inoltre, Poste Italiane, il 12 aprile 2018, ha aderito all’aumento di capitale sociale a pagamento di Anima Holding SpA per un totale di circa 30 milioni di euro mantenendo quindi una partecipazione del 10,04% del capitale sociale della società. In data 19 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di BancoPosta Fondi SGR SpA ha approvato il progetto di scissione della società e l’istanza di autorizzazione da presentare in Banca d’Italia.
Il 11 aprile 2018 Poste Italiane SpA e Intesa San Paolo SpA hanno siglato un accordo non esclusivo per la distribuzione reciproca di prodotti e servizi.
Il 16 aprile 2018 Poste Italiane SpA ha avviato il deployment sulla rete del Modello unificato di recapito.
Il 27 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane SpA ha deliberato di sottoporre all’Assemblea Ordinaria degli Azionisti convocata per il 29 maggio 2018 una proposta di autorizzazione all’acquisto e alla successiva vendita di azioni proprie per un massimo di 65,3 milioni di azioni ordinarie della Società, fino al 5% circa del capitale sociale e un esborso complessivo fino a €500 milioni. L’acquisto di azioni proprie sarà consentito per diciotto mesi a decorrere dalla data della delibera assembleare di autorizzazione. Non è previsto invece alcun limite temporale per la disposizione delle azioni proprie acquistate.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Per il resto del 2018 il Gruppo Poste Italiane sarà impegnato a realizzare gli obiettivi delineati nel piano quinquennale Deliver 2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 26 febbraio 2018. L’obiettivo del Piano Strategico del Gruppo è quello di mettere in atto una trasformazione fisica e digitale, sfruttando le tendenze di mercato e la ripresa dell’economia italiana.
Nel settore operativo Corrispondenza, pacchi e distribuzione il Gruppo si occuperà della graduale realizzazione del modello unificato di recapito, che si propone di garantire che la rete stia al passo con la crescita dell’e-commerce e con l’evoluzione delle esigenze dei clienti.
L’adozione di nuove tecnologie di automazione a sostegno dei processi di produzione continuerà, per aumentare l’efficienza e la qualità dei servizi postali, per massimizzare le sinergie nella logistica e nella rete operativa e per valorizzare tutte le risorse disponibili del Gruppo. Questa strategia consentirà anche al Gruppo di migliorare il suo posizionamento competitivo nel mercato dei pacchi cogliendo le opportunità che si presentano con la crescita dell’e-commerce.
Con la creazione del nuovo comparto Pagamenti, mobile e digitale, il Gruppo Poste Italiane si propone di diventare il principale ecosistema di pagamenti in Italia, garantendo la convergenza fra pagamenti e tecnologia mobile e fra i canali fisici e quelli digitali, utilizzando le risorse esistenti in termini di competenze, base clienti e reti fisiche e digitali.
L’obiettivo è quello di contribuire alla prevista evoluzione dell’offerta dei servizi di pagamento, per sviluppare il mercato della moneta elettronica e dei servizi di pagamento (in Italia il contante è utilizzato per l’85% delle operazioni, rispetto a una media del 68% per l’UE).
Il Gruppo Poste Italiane sarà impegnato altresì nel Programma di Accelerazione Digitale delineato nel Piano Strategico. Ciò impegna la Società a promuovere un’innovazione e uno sviluppo inclusivi per offrire ai cittadini, alle imprese e alle Pubbliche Amministrazioni soluzioni tecnologicamente avanzate, sicure, semplici da usare e efficaci da affiancare all’offerta tradizionale.
Nel settore operativo dedicato ai Servizi finanziari, il Piano si propone di cogliere le opportunità determinate dalle recenti innovazioni regolamentari (MiFID II e IDD) sfruttando gli attuali punti di forza, vale a dire clienti, rete di distribuzione e marchio. Al contempo, il Risparmio Postale trarrà vantaggio dal nuovo accordo con Cassa Depositi e Prestiti firmato a dicembre 2017. Inoltre, la strategia di gestione attiva del portafoglio di strumenti finanziari si propone di stabilizzare i rendimenti da proventi finanziari e plusvalenze.
Nel resto del 2018 il Gruppo si concentrerà sulla valorizzazione del risparmio gestito.
Nel segmento dei Servizi assicurativi, il Gruppo intende mantenere la sua leadership nel ramo Vita, offrendo ai clienti i prodotti migliori nell’attuale contesto economico e di mercato e continuando a sviluppare Fondi Individuali Pensionistici. Nel ramo non-vita, l’obiettivo è quello di crescere rapidamente nei settori danni, welfare, non-auto e non-vita, sfruttando il potenziale di questi mercati.
La realizzazione degli obiettivi del suddetto Piano Strategico sarà sostenuta da un Piano di Investimenti per €2,8 miliardi nel quinquennio 2018-2022, pari al 5% dei ricavi (4% nel triennio 2015-2017). Il 61% degli investimenti sarà impiegato in tecnologie informatiche, il 23% nel settore immobiliare e il 16% in altri progetti, relativi principalmente alla riorganizzazione nel segmento Corrispondenza, pacchi e distribuzione.

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