Giovedì scorso a tarda sera nel vecchio borgo medievale di Tratalias annunciata dal rombo del motore del trattore che la trasportava da Iglesias, avvolta nella sua veste azzurra, scortata dalla traccas, dalle orberas in costume sardo e dalla banda musicale, la statua della Madonna di Monserrato ha fatto il suo ingresso nel sagrato della basilica romanico pisana cosparso da un tappeto di petali di fiori multicolori. Un rito che si rinnova da centinaia d'anni e che quest'anno ha festeggiato i 50 anni della sua consacrazione a Regina del Sulcis. E' iniziata così come avviene da più di cinquecento anni la Peregrinatio Mariae, un rito di devozione e di festa per tutta la comunità sulcitana, la traslazione del simulacro della Madonna di Monserrato patrona di Tratalias e Regina del Sulcis dalla cattedrale di Iglesias a quella del borgo medievale del centro sulcitano. Un rito antico e carico di devozione che si ripete pressoché immutato dal 1503 quando la Diocesi, con sede a Tratalias, venne trasferita ad Iglesias al riparo dai pericoli delle continue incursioni nelle coste del sud ovest sardo dei pirati saraceni che in quegli anni con raid improvvisi sbarcavano sulle coste del sulcis portando distruzione, dolore e malattie. Ad attenderla ed a salutare il suo arrivo quando già il sole tramontava e le luci dei lampioni e de “is pararas”, ospitate nella piazza davanti alla chiesa iniziavano ad accendersi, un lungo applauso centinaia di fedeli e le autorità religiose, civili e militari del territorio. Poi a completare la festa per il suo arrivo, mentre il simulacro della Vergine con bambino in braccio veniva portato all'interno della Basilica per la cebrazione della Santa messa di “ingresso” officiata da don Maurizio Mirai, ad illuminare il sagrato antistante è stata una cascata protecnica e l'accensione del tradizionale “Fogaroni”. L'arrivo della “Santa”, come a Tratalias e nel Sulcis viene chiamata la Madonna di Monserrtao, ha dato così il via a una serie di festeggiamenti religiosi e civili che sono proseguiti sino a martedì 16 maggio quando il simulacro ligneo, risalente al XVII secolo, ha fatto ritorno a Iglesias ripercorrendo in senso inverso i centri di San Giovanni Suergiu, Carbonia, Flumentepido e Gonnesa, dove il simulacro è stato ospitato nella chiesa parrocchiale, rinnovando altri festeggiamenti in suo onore, prima di riprendere il cammino verso la cattedrale ad Iglesias da dove il prossimo anno si rinnovarà la tradizionale traslazione. E' stata una festa di fede e devozione ricca di manifestazioni civili, concerti, fuochi artificiali e momenti di fede. Tante le celebrazioni religiose con Sante Messe celebrate da diversi sacerdoti della diocesi che si sono alternati col Parroco don Emanuele Tiddia sia nella chiesa parrocchiale del paese nuovo che nella basilica del vecchio borgo. Di particolare intensità sabato sera la Messa dedicata agli anziani e malati celebrata nella chiesa parrochiale da don Andrea Zucca accompagnata dal coro delle voci bianche parrocchiale. Domenica sera si è svolta la prima processione in programma che ha visto il simulacro della Madonna partire dalla chiesa del nuovo borgo sino alla cattedrale. Lunedì invece, giornata clou della festa, la processione accompagnata dalla banda musicale, dalle launedas del maestro Luigi Lai, numerosi gruppi folk, cavalieri e amazzoni, autorità civili e da molti sacerdoti della diocesi guidati da Monsignor Carlo Cani si è avviata dalla Basilica per poi ritornarvi attraversando le vie principali del paese gremito di fedeli che hanno atteso il passaggio del simulacro della vergine ai bordi delle strade. Prima della processione è stata celebrata la messa solenne concelebrata dal vescovo di Iglesias Monsignor Giovanmni Paolo Zedda con i sacerdoti della diocesi accompagnata dalle launeddas di Luigi Lai. Nell'omelia Monsignor Giovanni Paolo Zedda nel ricordare la poetnza di Dio e della grande intercessione che offre a tutti la madonna ha sottolineato che dobbiamo camminare guardando avanti e testimoniare. <Dio non ci lascia mai fuori dalla sua casa e pur nelle difficoltà della vita – ha detto il vescovo- dobbiamo andare avanti sapendo che al nostro fianco c'è Maria che ha avuto fiducia nella chimamata di Dio. Preghiamo che Lei interceda per non abbandonare la speranza e costruire un mondo più giusto e una chiesa ad immagine di Cristo>. Martedì pomeriggio infine la Madonna di Monserrato che ha ripreso la via del ritorno ad Iglesias. Negli animi delle centinaia di fedeli la certezza che l'incontro spirituale con la patrona di Tratalias e del Sulcis si continuerà per sempre.
Tratalias. Festa della Madonna dI Monserrato. Storia di una festa di devozione e di popolo
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