Stamattina pensavo di inviare alle amiche e agli amici un gioioso e festoso augurio di buon Ferragosto dalla Savoia, in Francia, dove mi trovo per una breve vacanza. E invece scrivo con l’angoscia nel cuore. Sono sbarcato a Genova qualche giorno fa e per arrivare in Francia con la mia Stilo e stavolta ho scelto di non passare dalla A 10, ma di seguire la strada del nord e di entrare dal traforo del Piccolo San Bernardo. Mia figlia è invece passata, tre giorni fa, sul cavalcavia della morte. Lo scampato pericolo mi fa pensare non solo alla fugacità del nostro essere, ma anche a quanto le scelte di chi amministra possano influire sui destini delle persone. Non aspettatevi che parli male del governo. No, non è colpa del governo in carica, così come non era colpa del governo quando c’erano i terremoti e crollavano altri ponti. Contro quei governi c’era chi, specialmente sui social, si scagliava in modo scomposto e indegno. Sono gli stessi che oggi cercano le responsabilità dell’accaduto nei governi precedenti. Ora è il momento del dolore e della riflessione, e ciascuno li vive a modo suo. Quando c’è da soccorrere si soccorre e quando c’è da riparare si ripara, senza comunicati e proclami, ma facendo ognuno ciò che gli compete. Le indagini sulle responsabilità spettano soltanto ai magistrati.
Aix les bains, Francia, 14 agosto, 2018 Angelo Mascia