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Tel Aviv 13 Novembre. Diario di un turista quasi per caso.

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La decisione di fare un viaggio in Israele non si prende a cuor leggero, specialmente se pochi giorni prima sono morti sette palestinesi in un raid dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza e se al confine c’è un conflitto che sta distruggendo un Paese, la Siria, e un popolo. Formalmente Israele non vi partecipa, ma in realtà pochi mesi fa l’aviazione israeliana ha colpito nuovamente alcune postazioni militari dell’esercito siriano sulle Alture del Golan occupato illegalmente. La mia decisione è comunque già presa da tempo e solo per scrupolo visito il portale Viaggiare sicuri del Ministero degli esteri che suggerisce di tenersi lontani dalla Striscia di Gaza e di stare molto attenti nella zona est di Gerusalemme in cui vivono i Palestinesi. Nonostante i venti di guerra, parto con animo sereno per visitare quei luoghi che hanno fatto la Storia, la Storia nostra e quella di una grande parte dell’umanità.
Nel medioevo la Terra Santa e la città di Gerusalemme attiravano schiere di pellegrini desiderosi di ripercorrere i luoghi dell' antico e del nuovo testamento e culminava con la visita al Santo Sepolcro. Gran parte del viaggio veniva fatto a piedi e i pellegrini erano accolti negli ospizi costruiti appositamente lungo le strade da vari ordini religiosi. Raggiunte le città portuali della Puglia si imbarcavano per Giaffa, il porto sul territorio della Palestina più vicino a Gerusalemme. A partire dal XIV secolo, il maggior porto d'imbarco divenne Venezia, ormai padrona incontrastata dell'Adriatico. Le navi veneziane garantivano sicurezza ed affidabilità, anche se molti pellegrini non resistevano alle tempeste, alle incursioni dei pirati e alla fame che dovevano sopportare durante la navigazione. I viaggi duravano dai 20 ai 50 giorni e prevedevano per i pellegrini una permanenza in Terrasanta di 15-20 giorni. Il percorso seguiva il tratto della costa dalmata passando poi dagli scali commerciali veneziani in Grecia, a Rodi e a Cipro, fino ad arrivare a Giaffa dove i pellegrini erano accolti dai frati francescani che li accompagnavano in carovana a Gerusalemme. Poiché si svolgeva quasi completamente via mare, il viaggio dalla Sardegna era più semplice. Numerosi sono i pellegrinaggi documentati a partire dal dodicesimo secolo, a partire da quello, celebre, di re Gonario di Torres, che diventò monaco cistercense e poi templare, seguito nel secolo successivo da Mariano IV. Le ‘imprese’ di Gonario sono raccontate nel mio romanzo storico Boe Muliake il re templare, mentre Eleonora d’Arborea, la protagonista del mio nuovo romanzo, si recò in Terrasanta per sciogliere un voto. Oggi il mio viaggio dura molto meno: un’ora di volo da Cagliari a Roma e 3 ore e un quarto da Roma a Tel Aviv. Questa seconda tratta del viaggio con volo Ryanair mi consente di abbattere i costi: 290 euro Cagliari-Roma-Tel Aviv e viceversa. La rotta aerea Roma Tel Aviv è sostanzialmente la stessa seguita dagli antichi pellegrini. Dopo aver costeggiato il Golfo di Napoli, l’aereo ha sorvolato la Calabria, le isole greche e Cipro. All’arrivo all’aeroporto Ben Gurion sono preparato psicologicamente a controlli di sicurezza lunghissimi ed estenuanti e invece il poliziotto addetto al rilascio del visto d’ingresso si limita a poche domande: da dove vengo, i motivi del viaggio, che lavoro faccio. Dopo dieci minuti, sono già sul treno che mi porta a Tel Aviv. La prima cosa che mi colpisce della città sono i grattacieli, palazzoni di cemento, vetro e acciaio, moderne torri che si innalzano verso il cielo a magnificare la ricchezza, la potenza e il dominio politico degli israeliani e di questa città di 430 mila abitanti. Tel Aviv è una città giovane, fondata poco più di un secolo fa, lo stato di Israele lo è ancora di più. L’idea della costituzione in Palestina di una nazione ebraica nasce alla fine dell'800 quando iniziò il flusso migratorio degli ebrei in seguito all'ondata antisemita che interessò gran parte dell'Europa. L'Impero Ottomano, di cui la Palestina faceva parte, tollerò la crescita della popolazione ebraica. Dopo la prima guerra mondiale la Società delle Nazioni affidava il governo della Palestina agli inglesi che si impegnarono a limitare il flusso migratorio dei coloni ebrei e di mantenere l'equilibrio con gli Arabi palestinesi. Con la fine della II guerra mondiale e dell'Olocausto, l’idea della costituzione dello stato di Israele fu sostenuta dagli Stati Uniti e nel 1947 l’Onu stabiliva la divisione del territorio dell'ex-Mandato britannico in due nazioni distinte, abitate l'una dalla popolazione araba, l'altra dagli Ebrei. Il 14 maggio 1948 fu proclamato lo Stato indipendente di Israele, guidato da David Ben-Gurion. I paesi aderenti alla Lega Araba (Egitto, Transgiordania, Siria, Libano e Iraq) dichiaravano guerra al neonato Stato di Israele e penetravano nel territorio israeliano. Supportati dagli Stati Uniti, gli israeliani, , riuscirono a respingere l'attacco e ad arrivare al cessate il fuoco sotto l'egida delle Nazioni Unite. Con la guerra dei sei giorni Israele occupò il Sinai, le alture del Golan, la Striscia di Gaza e diverse città arabe della Cisgiordania trasformandosi in una potenza occupante e causando disagi e sofferenze per milioni di palestinesi. Il resto è storia di oggi.
tel Aviv1 piccolaAngelo Mascia

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