NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
19
Sat, Sep
37 Nuovi articoli

Piscinas. Arrestatati i responsabili che tre mesi fa hanno picchiato e rapinato in casa un pensionato del posto.

Cronaca Locale
Aspetto
Condividi

All'alba di oggi i carabinieri  della Compagnia di Carbonia e delle Stazioni di Nuxis e Piscinas hanno eseguito 3 ordinanze di custodia cautelare, 2 delle quali in carcere, nei confronti di due 22enni e un 17enne con l'accusa di rapina pluriaggravata e lesioni personali gravissime. Due dei banditi, come hanno ricostruito le indagini dei carabinieri, entrarono a casa dell'anziano a volto coperto e armati di piede di porco, mentre il terzo faceva il palo. Appena il 78enne entrò in casa,  Fu lo stesso pensionato a dare l'allarme poco dopo. Il 78enne fu poi trasportato al Cto di Iglesias dove rimase ricoverato in prognosi riservata per alcuni giorni. Si erano scattati perfino dei selfie ricordo davanti allo specchio con addosso passamontagna e guanti mentre attendevano che la loro vittima, un pensionato di 78 anni,  rientrasse in casa dove era assente al momento dell'effrazione. La vittima poi al suo rientro a casa era stato pestato, colpito ripetutamente alla testa e all'addome e poi legato con del nastro adesivo. I due aggressori maggiorenni sono stati arrestati questa mattina. In carcere sono finiti i 22enni Gian Marco Garau, di Nuxis, e Mirko Manca, residente a Villaperuccio. Secondo quanto accertato dai militari dell'Arma,  ad inchiodare i due giovani, insieme alle testimonianze dei vicini che avevano visto la loro auto in zona e all'attività investigativa svolta dai carabinieri della Compagnia di Carbonia. Affidato invece ad una casa famiglia il terzo componente della banda, un giovane di  17 anni di Piscinas che, per quanto accertato dai militari dell'Arma, sarebbe stato proprio il più giovane la mente del gruppo e consegnare le foto agli inquirenti che ha permesso di  inchiodare, in un contesto di indagini serrate e testimonianze dei vicini, i rapinatori. Dalle indagino svolte di militari dell'arma sembra che la mattina del 26 ottobre dello scorso anno il minorenne si sarebbe  occupato del sopralluogo. Si è presentato a casa del pensionato proponendogli l'acquisto di carne, ma in realtà sarebbe stato solo uno stratagemma per osservare la casa e vedere dove l'anziano custodiva il denaro. Prima di andare via lo aveva salutato chiamandolo con un appellativo lo stesso  utilizzato da uno dei due banditi durante il colpo.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna