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Una settimana in pillole Dall’ 8 a su 14 novembre

Cronaca Locale
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Una settimana in pillole Dall’ 8 a su 14 novembre

A Iglesias sono conclusi i lavori di pavimentazione della Piazza del Municipio e così tutte le vie che sono interessate dal percorso dei riti della Settimana Santa sono state praticamente rifatte. Il sindaco Mauro Usai ha spiegato che alla base del progetto vi era documentazione storica e fotografie risalenti ai primi anni del ‘900 e dunque gli ingegneri hanno scelto, col parere dalla soprintendenza, mattonelle quadrate di granito bianco e inoltre Usai ha dichiarato che la piazza verrà inaugurata a breve e che l’amministrazione sta predisponendo nuove iniziative per il centro storico.

Alla mancanza di personale nel reparto dialisi dell’ospedale Sirai di Carbonia si aggiungono anche problemi di tipo strutturale: giovedì notte a causa delle infiltrazioni di acqua piovana è caduto un controsoffitto. Fortunatamente al momento dell’accaduto non passava nessuno, la mattina seguente sono intervenuti i tecnici che hanno provato a sistemare i danni alla meglio.

Sabato a Nuxis sono riprese le presentazioni in presenza di libri nella biblioteca comunale: il vicesindaco M. Fanutza con la bibliotecaria R. Podda hanno presentato l’opera di Michele Atzori, meglio conosciuto col nome d’arte di Dr. Drer. Atzori, 53 anni, è uno dei migliori cantanti sardi della scena rap e reggae e dopo 6 dischi e 500 concerti tenuti in tutta Europa, ha deciso di dedicarsi alla scrittura con un’opera autobiografica composta da 14 racconti che si intitola “Giornata Avara”. Così Atzori a partire dal 1980 ci racconta l’evoluzione sociale di Cagliari, della Sardegna e anche dei sardi toccando in maniera ironica e talvolta sarcastica tematiche complesse come l’emigrazione, le servitù militari, la difesa dell’ambiente, della salute e della cultura.

Ha piovuto quasi ininterrottamente per tutta la settimana e all’alba di domenica mattina si è verificato un evento piuttosto raro: l’occhio del ciclone che ha interessato la Sardegna meridionale si è fermato proprio di fronte alla costa di Teulada e così ha iniziato a piovere in maniera copiosa sulle montagne del Sulcis e sulla pianura: basti pensare che in una stazione amatoriale in Barrua, nel territorio di Santadi, sono stati registrati 120 mm di pioggia dalle 20 di sabato alle 12 di domenica.
Così in tutta la zona del Basso Sulcis è stata interessata da allagamenti causati dallo straripamento di canali di scolo e rigagnoli. Sono stati duramente colpiti i centri urbani di Masainas con la via principale trasformata in un torrente in piena e l’abitato di S.A.Arresi dove ai danni della pioggia (colate di fango dalle colline circostanti e alcune strade sprofondate) si aggiunge una grave tragedia: un anziano di 81 anni che era uscito per controllare il bestiame è stato trascinato via da
un’ondata improvvisa di acqua ed è stato rinvenuto cadavere solo a tarda sera.
Un ‘altra tragedia si è rischiata sulla SP 70 che collega Santadi e Teulada: il torrente che arriva da Sebera ha fatto crollare il ponte che si trova nei pressi dell’abitato di Is Cattas: la buona sorte ha voluto che l’ultima automobile sia passata appena 10 minuti prima che crollasse il ponte. Sicuramente ci saranno gravi disagi per i 30 residenti di Is Cattas: senza il ponte saranno costretti ad utilizzare sterrati di collina (ammesso che esistano ancora) per recarsi a Santadi oppure saranno costretti ad andare a Teulada e sperano che la Provincia intervenga rapidamente.
Sicuramente la pioggia è stata veramente notevole – a S.A. Arresi nemmeno i più anziani hanno memoria di un evento così disastroso – ma la questione del dissesto idrogeologico del territorio con la mancanza di fondi per gli enti locali e la burocrazia lenta è sempre uguale.
È giusto segnalare che la Protezione Civile Regionale ha diramato un’allerta gialla per il solo rischio di dissesto idrogeologico e che è stata innalzata ad arancione quando ormai il peggio era passato.

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