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Carloforte. I marittimi Saremar sul campanile della chiesa a 20 metri di altezza. Vogliono certezze

Cronaca Locale
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Si allarga la protesta dei marittimi della Saremar contro i licenziamenti disposti della Protezione civile che ha diramato un'allerta meteo elevata sino a domani a mezzogiorno un gruppo di marittimi è salito sul campanile della chiesa di Carloforte di San Carlo Borromeo. In sette si sono presentati nella parrocchia ma solo in due-tre sono riusciti a raggiungere la piccola veranda del campanile a 20 metri da terra lasciando gli altri ad attendere il proprio turno in chiesa. I marittimi che operano sulle tratte di Calasetta e Portovesme nel sud dell'Isola, come quelli che a La Maddalena che stanno attuando lo sciopero della fame, chiecdono a gran voce il salvataggio della Saremar, su cui pende il fallimento, e di blocco del bando per la continuità territoriale per le isole minori. "Rimarremo sul campanile ad oltranza, almeno sino a quando non avremo una risposta certa che garantisca la tutela dei posti di lavoro". E' la parola d'ordine dei marittimi carolini della Saremar che si stanno dando il cambio con i colleghi per il presidio del campanile.  Dunque, nonostante la rassicurazioni dell’assessore regionale dei Trasporti Massimo Deiana, che propio ieri a La Maddalena ha garantito che tutti i lavoratori, licenziati dopo il 31 dicembre prossimo, verranno riassunti nella società che subentrerà alla Saremar, i lavoratori continuano le manifestazioni di protesta sempre più eclatanti.

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