Protesta degli abitanti della lottizzazione S'Arriaxiu a Sant'Antioco a cui Abbanoa qualche giorno ha staccato l'erogazione dell'acqua, dopo aver richiesto il saldo di una maxi bolletta mai pagata, lasciando all'asciutto 50 famiglie. Ieri mattina un famiglia ha piazzato un divano, facendo sedre una prsona disabile, davanti al Comune affidando la sacrosanta protesta purtroppo ad un discutibile striscione, che riporta la frase "meglio essere migranti che italiani", apparso lunedì sera sulla facciata dell'abitazione della lottizzione e trasferito ieri mattina davanti al palazzo comunale ( foto Web Marco Matta). La protesta è il tentativo di scrivere la parola fine di una storia di inadempienze e leggerezze che va avanti da otto anni mentre il debito della bolletta dell'acqua della lottizzazione cresceva a dismisura. La colpa: una lottizzazione fallita e sembrerebbe persino non regolare urbanisticamente che aveva attivato un allaccio con Abbanoa a cui si erano allacciate le 50 famiglie che avevano acquistato casa. Dopo il fallimento dell'impresa costruttrice L'Enel aveva subito invitato i proprietari delle abitazioni di fornirsi di contatori autonomi, come è avvenuto, sino ad allora allacciati all'autenza della lottizzazione, previa minaccia di stacco dell'energia elettrica. Sulla vicenda il Comune qualche anno fa era intervenuto per concludere le opere di ubanizzazione, dopo l'escussione della fidejussione accesa dal costruttore, però senza successo apparente per difficoltà di ordine finanziario. Adesso con la protesta degli abitanti del quartiere si cerca di rilanciare la palla in campo pubblico chiedendo a Sindaco e amministrazione di intervenire per risolvere definitivamente il problema che affligge le cinquanta famiglie di S'Arriaxiu. Un compito che, nonostante gli impegni e la buona volontà, potrebbe dimostrasi arduo.
(red)