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Calasetta. Tragedia del mare ieri pomeriggio alla "Fornace". Annega dopo un malore

Cronaca Locale
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Tragedia del mare ieri pomeriggio a Calasetta. Pierangelo Manunza, 60 anni, disoccupato pensionato è annegato in località La fornace, un litorale poco frequentato dai bagnati, che si trova tra Cussorgia e Calasetta. A dare l’allarme sono stati i familiari con cui Pierangelo Manunza stava trascorrendo alcune ore in spiaggia che una volta ospitava un camping. L’uomo era appena entrato in acqua quando improvvisamente ha sollevato le mani al cielo quasi ad invocare aiuto e poi si è accasciato annegando in quel tratto di mare di acqua bassa prospiciente la laguna . A soccorrerlo sono intervenuti subito i familiari che lo hanno portato a riva. Visto che il congiunto non dava segni di vita hanno chiamato l’associazione di soccorso e del 118 di Sant’Antioco che a loro volta hanno allertato carabinieri e  capitaneria di porto. Sul posto sono intervenuti insieme all’ambulanza del 118, prontamente dirottata nella località, una pattuglia dei carabinieri di Sant’Antioco e i vigili urbani di Calasetta. Successivamente è giunta anche lì ambulanza medicalizzata dell’ospedale Sirai i cui medici hanno accertato che Pierangelo Manunza  era morto annegato a seguito di un malore che lo ha fatto cadere in acqua. Le operazioni di soccorso e di recupero del corpo è stato eseguito invece dagli uomini della capitaneria di porto di Sant’Antioco, competenti per servizio, che ha operato dalla terraferma. E’ stata allertata anche la capitaneria di porto di Carloforte che però non è intervenuta per il sopravvenuto accertamento del decesso per cause naturali. Dopo gli accertamenti necroscopici il Pm ministero di Turno del tribunale di Cagliari ha disposto la restituzione della salma ai familiari che adesso dovranno predisporre i funerali che si svolgeranno nei prossimi giorni. Pierangelo Manunza, sposato e separato era originario di Sant’Antioco ma da qualche anno abitava in un casolare di un terreno di famiglia nelle campagne di Cussorgia dopo che gli era stato proibito di abitare a Sant’Antioco per cause legate a motivi penali a seguito di un processo e condanna per maltrattamenti in famiglia. Si è conclusa così in un pomeriggio assolato la vita travagliata e sfortunata di Pierangelo Manunza che conduceva una vita solitaria, anche se non del tutto separato dai parenti.

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