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Sant'Antioco. I carabinieri arrestano banda accusata di incendi minacce e intimidazioni

Cronaca Locale
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Questa mattina all'alba i carabinieri della stazione di Sant’Antioco coadiuvati da 28 militari della compagnia di Carbonia, da una squadra con unità cinofila dello squadrone eliportato cacciatori sardegna di abbasanta ed una unità cinofila del nucleo di cagliari, hanno dato esecuzione a 4 ordinanze di misura cautelare, emesse dal Gip del Tribunale di Cagliari procedendo agli arresti nei territori dei comuni di Sant'Antioco e Calasetta. Gli ordini di arresto emessi il tre febbraio scorso hanno interessato quattro persone tutte ritenute a vario titolo responsabili di condotte illecite connesse ad incendi boschivi, tentativi di incendio mediante la fabbricazione e l’utilizzo di armi da guerra, detenzione, porto e cessione di armi comuni da sparo clandestine e modificate, ricettazione di armi. Sono: C.C. 29enne, residente a Calasetta località Cussorgia celibe, pastore, tratto in arresto per incendio boschivo, detenzione e cessione di un’arma comune da sparo clandestina e modificata, detenzione e cessione di un’arma comune da sparo clandestina e modificata e ricettazione di un’arma comune da sparo clandestina. G.P. 51enne, coniugato, pescatore, tratto in arresto per concorso in fabbricazione, detenzione e porto in luogo pubblico di un’arma da guerra (una bottiglia incendiaria), concorso in tentativo d’incendio, concorso in minaccia aggravata, concorso in detenzione e porto in luogo pubblico di un’arma comune da sparo e violenza privata. V.P. 60enne celibe, pastore, destinatario di misura custodiale in carcere per detenzione ed occultamento di un’arma comune da sparo (un fucile) senza averne fatta denuncia all’autorita’ di pubblica sicurezza. AL..B. 21enne di Sant’Antioco, celibe, destinatario di misura custodiale degli arresti domiciliari per concorso in fabbricazione, detenzione e porto in luogo pubblico di un’arma da guerra, concorso in tentativo d’incendio, concorso in minaccia aggravata e concorso in detenzione e porto in luogo pubblico di un’arma comune da sparo che è stato posto agli arresti domiciliari. Il provvedimento recepisce le risultanze investigative acquisite dai militari della stazione di Sant’Antioco nell’ambito di una indagine convenzionalmente denominata “fire off”, che ha consentito di individuare due distinti gruppi criminali che, agendo mediante azioni violente e minacciose per futili motivi, hanno effettuato atti intimidatori per il raggiungimento delle proprie finalitaà causandoanche due distinti incendi boschivi. Nel corso dell’attività di questa mattina G.P. È stata sequestrata una carabina ad aria compressa calibro 4.5, regolarmente detenuta, su cui saranno eseguiti, come disposto dall’Autorità Giudiziaria accertamenti tecnici volti ad individuare eventuali modifiche effettuate. Inoltre gli altri due indagati: F.C. 25 enne di calasetta e B.P. 52enne coniugato, pastore, pregiudicato che sono stati sottoposti anch’essi a perquisizione domiciliare è stato loro notificata l’informazione di garanzia e i diritti di difesa. Al termine delle operazioni di rito, gli arrestati sono stati sottoposti a custodia cautelare in carcere e trasferiti presso la casa circondariale “Ettore scalas” di uta, mentre AL.B. e’ stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà espiare la misura cautelare assegnategli, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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