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Sant'Antioco. Ruba un'auto e poi chiede 200 euro per restituire le chiavi, Sassarese arrestato per estorsione

Cronaca Locale
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Prima ha rubato un'auto e poi ha cercato di riccattare il proprietario chiedendo 200 euro per restituirgli le chiavi. Gli è andata però male e i carabinieri, che venerdì scorso lo hanno colto in flagrante al momento della consegna di quanto richiesto, lo hanno denunciato per estorsione. Protagonista della storia, finita nel peggiore dei modi, è G. A. 38 anni di sassari, celibe, pensionato, con piccoli precedenti penali. Il giorno prima in località Sottotorre a Calasetta i carabinieri della locale stazione avevano trovato abbandonata, senza chiavi un'auto di cui  il proprietario, R.R. un marittimo di 40 anni del posto non si era ancora accorto del furto, avvenuto presumibilmente nel corso della notte. Dopo il rinvenimento dell'auto i carabinieri hanno subito contattato il marittimo, che appena rientrato da pescare, si è recato subito sul posto. Dopo aver riconosciuto il veicolo ha sporto  subito denuncia di furto a carico di ignoti, spiegando che aveva lasciato il  veicolo parcheggiato a Calasetta, sicuramente lasciandolo aperto e con le chiavi inserite nel quadro. Giovedì mattina il marittimo però è stato contattato da una persona che conosceva che gli ha chiesto una somma in denaro per riavere le chiavi della macchina, giustificando l’entità della somma richiesta di 200 in quanto asseriva che il marittimo già gli doveva per motivi privati 150 euro a cui si aggiungevano i rimanenti 50 euro come ricompensa per la restituzione della chiavi dell'auto. Il marittimo appena ricevuta la richiesta del conoscente ha subito riferito il fatto ai carabinieri di Sant’Antioco che hanno subito organizzato un mirato servizio pedinandolo fino a quando nella tarda mattinata si è incontrato con il suo estorsore nei pressi di un bar del paese. Appena visto che il marittimo aveva consegnato  i soldi al suo ex amico, i carabinieri sono intervenuti immediatamente bloccandoli. Uno con ancora in mano i soldi e l'altro con le chiavi appena avute in restituzione. Così il giovane sassarese, che ha raccontato di essere in  ferie a Calasetta, è stato condotto nella caserma carabinieri dove, dopo aver sentito il Pubblico Ministero di turno, è stato dichiarato in arresto e condotto al termine degli accertamenti di rito al carcere di Uta in attesa dell’udienza di convalida. Il denaro composto da 4 banconote da 50 euro sono state restituite, unitamente alle chiavi, al legittimo proprietario.

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