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Sant'Antioco. Cavi dell'alta tensione. Moria di fenicotteri sugli stagni delle saline. Denuncia degli ambientalisti. Terna: Elettrodotti a norma

Cronaca Locale
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La morte corre sui Fili. Sono quelli dell'alta tensione  che alimentano la centrale di trasformazione dell'energia elettrica a Sant'Antioco. Le vittime sono soprattutto gli uccelli ed in particolar modo i fenicotteri rosa che soggiornano o attraversano in volo nelle loro migrazioni  la laguna, stagni e zone umide prospicenti l'isola sulcitana. Sulla necessità di interrare questi cavi è un problema di cui a Sant'Antioco si parla da decenni. Le precedenti ammistrazioni comunali si erano dovute occupare del problema senza risolverlo a seguito di diverse petizioni di cittadini che avevano denunciato strani fenomeni elettrici nelle abitazioni vicine alla centrale. A riportare d'attualità la vicenda è Salvatore Selis, un pensionato con l'hobby della fotografia, impegnato nella  ricerca degli uccelli inanellati dei quali fornisce notizie all’ISPRA che gestisce anche l’inanellamento dei fenicotteri. <Frequentando gli stagni delle saline per fare degli scatti e l'osservazione degli uccelli- racconta Salvatore Selis- ho incontrato una infinità di fenicotteri con le ali spezzate. Un giorno mi è capitato di assistere ad un volo di circa 40 fenicotteri che si spostavano da uno stagno all’altro. Due di questi inavvertitamente hanno sbattuto sui fili dell’alta tensione, uno con una parte dell’ala e l’altro con il collo che en ha causato la morte. Qualche giorno fa poi – continua  Selis- ho notato, in un raggio di una decina di metri, ben cinque fenicotteri morti di cui tre molto di recente proprio sotto i fili elettrici>.  Anche Italia Nostra ritiene che sia una situazione preoccupante. <È necessario eliminare la barriera di tralicci e fili che impediscono il libero movimento dei volatili all'interno del loro habitat - spiega Graziano Bulelgas presidente regionale di Italia Nostra- Quell'ettrodotto è uno strumento di morte dentro un Sic e un IBA che dev'essere interrato al più presto>. Dal canto suo Terna, con una nota dell'ufficio stampa, fa sapere che, “nel rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale a salvaguardia degli ecosistemi dei territori su cui insiste con i propri elettrodotti, ha installato su tutta la rete particolari dissuasori a protezione dell'avifauna. Inoltre, sulle linee elettriche che attraversano l'area in questione sono state recentemente eseguite delle attività di manutenzione attenendosi scrupolosamente alle prescrizioni del SAVI (Servizio Valutazione Impatti e Sistemi Informativi della Regione Sardegna)”. La nuova amministrazione comunale intende però disegnare una nuova cartolina del panorama paesaggistico isolano. <L'interramento dei cavi dell'alta tensione sarebbe salutata con grande piacere -dice il sindaco Ignazio Locci- che riteniamo possibile anche grazie a più moderne infrastrutture che consentono di superare questi antiestetici elettrodotti. Speriamo solo che Terna se ne faccia carico>.

 

(foto- Salvatore Selis - particolare)

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