Erano in cinque su una barca in legno e vetroresina con motore da 40 cavalli. Sono stati avvistati nell’area marina tra Capo Teulada e Capo Sperone dalla motovedetta dei carabinieri di stanza al porto di Sant’Antioco. Appena intercettata la motovedetta ha intimato alla barca di fermarsi ma lo scafista ha aumentato la velocità dirigendosi verso la spiaggia di Turri a sud est di Sant'Antioco nel tentativo di impedire alla motovedetta, a causa del suo pescaggio, di avvicinarsi alla costa. L'allarme partito al momento dell'avvistamento ha consentito però l'intervenute a terra di alcune pattuglie di carabinieri della compagnia di Carbonia che hanno fermato i clandestini appena sbarcati sulla spiaggia. I carabinieri sono riusciti anche ad arrestare lo scafista che prima di raggiungere la spiaggia e raggiungere i compagni di viaggio, per evitare la sua identificazione, si è levato una felpa nascondendola in un comparto della prua. Il comportamento non è passato inosservato ai carabinieri che hanno poi, recuperata la barca, hanno ritrovato anche la felpa nascosta. I 5 clandestini sono stati così condotti presso gli uffici della compagnia dove Mohammad Kalphey come ha detto di chiamarsi il sedicente 15enne tunisino, è stato riconosciuto dal personale della motovedetta quale conduttore della barca e quindi arrestato. Mohammad Kalphey che è stato sottoposto a fotosegnalamento si è scoperto che era già noto come Barihan Khakibe. Il ragazzo, al quale pare che piaccia partricolarmente la zona del Sulcis e le sue spiagge era già sbarcato nella parte della costa tra Teulada e Porto Pino il 17 agosto 2014, ed era stato allora rintracciato all’una di notte insieme ad altri 4 algerini. Lo scafista sarà processato per direttissima gli quattro suoi sedicenti connazionali, tutti in buona salute, privi di documenti di riconoscimento, al termine degli adempimenti di rito sono stati invece trasportati presso il Centro accoglienza di Elmas.


