Il mondo arbitrale sardo perde un grande ragazzo. Dopo una lunga malattia, è morto Claudio Deiana, assistente arbitrale in forza all’organico di Eccellenza e Promozione.
Claudio Deiana era tornato in campo esattamente un anno fa, dopo un lungo stop, il 24 marzo. Questa stagione sportiva aveva deciso di intraprendere la carriera da assistente e dopo pochi mesi di Promozione, a febbraio il riesordio in Eccellenza, a Villasor nella gara tra San Marco Assemini e Guspini Calcio. Sognava di diventare arbitro nazionale di Beach soccer.
Gli mancavano anche 4 esami al grosso obiettivo della laurea in Giurisprudenza, purtroppo non è riuscito a realizzare nessuno di questi.
Poco prima di pasqua, una ricaduta della leucemia, quasi subito si è creata una grossa macchina di aiuti per donargli le piastrine. Oggi la notizia che tutto il mondo calcistico sardo non avrebbe mai voluto arrivasse.
Diventato famoso per i suoi braccialetti col suo motto “Never give up”, che ormai avevano anche a livello nazionale. Mancherà la sua figura sui campi di gioco.
Tutti lo ricorderanno per quel sorriso che aveva sempre stampato in faccia, nonostante tutto. Al suo ritorno in campo dopo la lunga battaglia aveva messo una maglietta con la celebre frase “Sorridere, voce del verbo nonostante tutto”, detta da un altro collega, Luca Bomboi, morto dopo una lunga battaglia l’anno scorso.
Per un crudele scherzo del destino, è morto lo stesso giorno in cui 3 anni fa morì Stefano Farina, ex arbitro internazionale e designatore nazionale. I funerali si terranno domani 25 maggio a Cagliari, in Su Planu alle ore 16.30.
Elio Sanchez