Mentre per una settimana la Procura di Oristano ha incaricato 2 Ispettori di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale per ascoltare direttamente le testimonianze volontarie dei cittadini sui problemi GECO, è stata consegnato alla stessa Procura un altro ATTO DI DENUNCIA Nel dossier molto consistente, circostanziato e documentato, si chiede che venga valutata la condotta dellautorità amministrativa che non ha effettuato una reale Valutazione di Impatto Ambientale e del “Settore Ambiente e Attività Produttive” della Provincia di Oristano che ha disatteso i rilievi di Arpa Sardegna. La denuncia richiama il contesto normativo in cui la vicenda si inquadra, evidenzia la stranezza di una discarica collocata nel cuore della Sardegna, che smaltisce fanghi di provenienza dalla Regione Puglia (!). Questo fatto già a priori avrebbe dovuto destare perplessità, vuoi rispetto ai maggiori costi di trasporto che implica, vuoi rispetto alla maggior difficoltà di controlli a monte sulla effettiva provenienza e stabilizzazione dei fanghi. Lesposto rileva inoltre il pericolo COVID 19 nei fanghi di depurazione, come raccomandato nel rapporto dellISS n.9/2020 Latto si conclude col chiedere al Pubblico Ministero di valutare lopportunità di una richiesta al GIP di Oristano di sequestro preventivo ai sensi dellart. 321 c.p.p. che consenta di interrompere lattività criminosa. Ci appelliamo a tutte le associazioni ambientaliste perché mettano in atto ogni iniziativa utile a porre fine a questo disastro ambientale.
Magomadas. Comitato AcquaBeneComune di Planargia e Montiferro, Italia Nostra Sardegna Onlus esposto alla Procura della Repubblica di Oristano
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